VIAGGIO AL CENTRO DELLA SICILIA
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Arroccata su una
aspra collina, in posizione panoramica, le case serrate l'una all'altra
tanto da lasciare spazio solo a strette stradine. Mussomeli sembra
controllata a vista dal Castello Manfredonico che sorge
isolato alle sue spalle, su una roccia tutta sua. Rocca e roccia divengono
tutt'uno e la parte costruita dall'uomo si alterna e sfrutta quella creata
dalla natura. Al centro del paese si erge, sopra i tetti, l'alta facciata della Chiesa Matrice (rimaneggiata nel XVII sec.) mentre, un poco più in basso, si trova il cinquecentesco Santuario della Madonna dei Miracoli, in pietra calcarea bianca. Il portale è incorniciato da due belle colonne tortili che sorreggono un frontone spezzato. |
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IL
CASTELLO CHIARAMONTE…"Lunge da Cammarata otto miglia" - si legge nel testo cinquecentesco di Tommaso Farello, che tratta appunto "della valle di Mazara e delle città e castelli, che sono in quella", è il "castello di Mussomeli, edificato da Manfredi di Chiaramonte…" Tra i complessi fortificati meglio conservati della Sicilia, il castello di Mussomeli si innalza imponente su di una rupe, nella sua mole articolata, che domina l'intera valle sottostante, sulla strada che da Palermo si dirige verso Agrigento. Quasi sicuramente costruito nei primi anni del secolo XIV, durante la dominazione dei Doria, fu ampliato e fortificato nella seconda metà del '300 da Manfredi Chiaramonte per scopi sia militari, che residenziali. Le frequenti lotte baronali e le contese di potere resero necessaria in Sicilia la costruzione di luoghi fortificati per la difesa dei territori e i Chiaramonte in particolare ebbero molti centri fortificati nella valle di Mazzara, su cui possedevano un dominio pressoché incontrastato. Circondato da una doppia cortina muraria, il castello ha un ingresso ad arco acuto che introduce all'interno della prima cinta; due stemmi alquanto consumati sono scolpiti nei punti d'imposta dell'arco e mostrano ancora la figurazione delle armi dei Chiaramonte. Più in alto si raggiunge la seconda cinta muraria trecentesca, successivamente sopraelevata, alla quale si accede dall'atrio più interno, scoperto, su cui appaiono invece scolpite le insegne dei Castellar, con le due torri merlate. La pianta poligonale del castello, con una caratteristica forma "a tenaglia", ha un corpo principale che si affaccia sullo strapiombo sottostante verso sud est, strapiombo dal quale venivano eseguite le condanne a morte. Il prospetto, articolato su quattro lati e con la terminazione merlata, presenta una serie di bifore e due torrette cilindriche addossate agli spigoli d'angolo. Forza ed imponenza strutturale erano le immagini che del castello riportavano i visitatori fin dal XVI secolo : così ad esempio si esprimeva Giovan Giacomo Adria, medico di Carlo V, che vi giunse nella prima metà del '500: …"castrum est eminens, forte, pulchrum, cum par non invenitur in hac regione..". Poco dopo il maniero sarebbe stato abbandonato, ma proprio per questo ha conservato a tutt'oggi (cosa peraltro assai rara), pressoché intatta, la propria struttura trecentesca. |
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| PROGRAMMA Sabato 27 marzo 2004 Arrivo a Mussomeli e sistemazione nell'area di sosta riservata ai camper, in piazzale Mongibello, lungo corso Sicilia, a ridosso del centro storico; Mattina visita della città, delle chiese e del museo. Pomeriggio visita della città. Cena libera o in pizzeria. Domenica 28 marzo 2004 Ore 9.00 trasferimento coi camper nel piazzale antistante il castello e visita del Castello. Alla fine rientro nell'area di sosta e visita del museo entro le ore 12.30. Pranzo libero. Nel pomeriggio rientro a casa. Ingresso al Castello € 2,58. gratuito per i ragazzi fino a 14 anni, per gli studenti in possesso del tesserino, per gli adulti di età superiore a 60 anni. Museo gratuito. |
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