VIAGGIO IN SPAGNA E PORTOGALLO

25 Giugno – 14 Luglio 2003

Sina e Franco Anastasi

  

Equipaggio: Franco, anni 60

Sina (che sta per Anastasia), moglie, anni 56

Lara, cagna schnauzer color nero- sale e pepe

Micca, gattina completamente bianca

 

Mezzo: Camper Laika 555, 2500 TD

Del 1992, 4 posti.

Km. Percorsi  7890

Itinerario: CATANIA - MONTPELLIER - SPAGNA - PORTOGALLO - MONTPELLIER - CATANIA.

 Per gli appunti di viaggio ci siamo avvalsi soprattutto dei diari di bordo rilevati in “Turismo itinerante”, del materiale fornitoci dal Turismo spagnolo e dal Turismo portoghese (in tutte le lingue, escluso l’italiano), oltre che di varie cartine stradali (risultate vecchie e sorpassate). Consigliamo di munirsi di carte stradali e quant’altro aggiornati al massimo.                 

Costi: benzina diesel euro 594,60 – autostrade e traghetto euro 313,85 – campeggi euro 230,66.

 

- PARTENZA DA CATANIA MERCOLEDI’ 25 GIUGNO alle ore 9.45 Km.053.495- sosta di circa un’ora (14-15) nei pressi di Cosenza- sosta per la notte area attrezzata Marchesiana, nei dintorni di Roma Km. Percorsi  819 cioè 054315.

 

- GIOVEDI’ 26 GIUGNO partenza ore 8.10- Uscita autostrada Viareggio-Genova, sosta per il pranzo e un riposino di circa 2 ore; transitiamo da Genova alle 15.30, quindi Ventimiglia, Monaco, Nice, Cannes, Aix en Provence con sborso continuo di euro in pedaggi  in ogni tratto (un vero stillicidio di cui credo non si possa fare a meno). Sosta notturna in area attrezzata ad Aix in Provence Km. Percorsi 799 (055187).

 

- VENERDI’ 27 GIUGNO- direzione Montpellier - Tolosa- ore 9.50- autostrada per Nimes (euro 5,30); transitiamo da Montpellier intorno alle 11, quando il nostro contachilometri segna 55.300. Praticamente inizia il nostro tour che prevede MONTPELLIER - MONTPELLIER. Per il pranzo ci fermiamo nell’area di sosta Beziers - Montblanc (attrezzatissima). Purtroppo Lara si è procurata una ferita con spacco alla schiena, medicata comunque per bene, con due punti di sutura. Uscita per Toulouse (euro 25.40)- direzione Tarbes strada nazionale. Ci fermiamo in un meccanico perché sentivamo dei rumori strani, ma fortunatamente non era nulla di particolare. Rientriamo in autostrada fino a Lourdes (E.3.80). Cerchiamo e troviamo parcheggio a Quai S. Jean sulla riva del fiume, praticamente sotto il Santuario della Madonna. (Km.55.751). Seguiamo il rosario e la processione in un fascino particolare, irreale e suggestivo. Piove tutta la notte.

 

- SABATO 28 GIUGNO- Seguiamo la  messa in italiano, quindi sia io che Sina (separatamente) facciamo il bagno nella piscina sotto il Santuario (in un clima davvero surreale e stupefacente). Visitiamo la Grotta, compriamo i souvenir, prendiamo l’acqua benedetta e partiamo per  S. Sebastian-Bilbao verso le 13. Imbocchiamo l’autostrada per Biarritz, direzione Irun (ex confine franco-spagnolo), dove, ad un certo punto vorremmo cambiare itinerario per andare a Santiago di Compostela e con questo dubbio cerchiamo un posto per dormire. Dopo tanto girovagare, ci fermiamo a Ileas, su una spiaggetta simpatica dove c’è pure un camping, in cui, però, non accettano cani. E sono le 22.30. Percorsi 385 km. (56.440). Nello spiazzo della spiaggia  nei pressi del mare ci sono altri camper. Uno di questi era occupato da una coppia di spagnoli (sia la ragazza che Fernando sono simpatici e anche loro hanno un cane). Ci danno indicazioni e suggerimenti per il nostro itinerario, che si riveleranno molto utili.

- DOMENICA 29 GIUGNO – giornata uggiosa, partenza per Burgos verso le 11.00 (autostrada E 20.45). Dopo aver pranzato ed esserci riposati, decidiamo di andare il più avanti possibile verso Porto. Per la notte ci siamo fermati in una grande stazione di servizio della Elf, nei pressi dell’ex confine Fuentes de Onoro, dopo avere attraversato Bilbao, Valladolid e Salamanca (km. Percorsi 565). Piove e fa freddino.

 

- LUNEDI’ 30 GIUGNO – partenza ore 9.45, attraversiamo il confine spagnolo-portoghese a Vilar Formoso dopo appena 3 km. La benzina costa di meno. Fa freddo e piove. Verso le ore 13 arriviamo a Porto ma per trovare il camping Preluda giriamo per circa un’ora, fino a quando non ci accompagna sul posto una gentile signora tedesca. Km. percorsi 252 (totale parziale 56954). Si pagano 3,9 a persona, 4,59 per il camper e 1,85 per la luce, per un totale di 12,62 al giorno. Grazie al bus che si può prendere davanti al camping, andiamo a visitare il centro di Porto (ponte de Dona Maria Pia,  il ponte de Dom Luis, , il ponte de Arrabida, tutti sul fiume Douro. La visita della città comincia da piazza della Libertade. Molto bella la cattedrale (Sé in portoghese). E’ un peccato perché ci sono molti lavori in corso.

 

- MARTEDI’ 1 LUGLIO – Lasciamo il campeggio in Camper e ci dirigiamo verso il centro di Porto dove posteggiamo lungo l’altra riva del fiume Douro, dove ci sono tutte le cantine del famoso vino Porto.  Visitiamo in particolare la cantina di Calem accompagnati da una guida interna (un ragazzo che parla italiano). Abbiamo comprato alcune bottiglie di diverse qualità di Porto e, con il tempo incerto, verso le ore 12.30, ci dirigiamo verso il sud. Usciamo a Fatima (E 18.50) visita al Santuario e alla Grotta . Km. 210. Riprendiamo l’autostrada per Lisbona, dove arriviamo, dopo una breve sosta, verso le ore 19. Trovare il campeggio è abbastanza semplice- Uscita Cascais-Montesanto, da dove, grazie alla segnalazione Campismo si arriva senza eccessive difficoltà. Un campeggio davvero molto bello, grande, pulito, elegante ed efficiente. (km. percorsi 350-totale 57305).

 

- MERCOLEDI’ 2 LUGLIO – grazie ad un’agenzia esistente nel campeggio andiamo a fare il giro di Lisbona in 4 ore in pullman con una guida. Ne è valsa la pena. Tornati in campeggio, piuttosto stanchi, ci riposiamo e scriviamo le cartoline. Verso le ore 18 andiamo a fare un bagno in piscina (il cielo è un tantino coperto, ma quando esce il sole fa caldo). Quindi giro del campeggio con Lara e poi a cena. Dopo cena andiamo ad ascoltare un cantante solista che fa musica con la chitarra davanti al bar e al self service, all’interno dello stesso campeggio, dove, peraltro, si può cenare. A letto verso mezzanotte.

 

- GIOVEDI’ 3 LUGLIO – Prendiamo il bus numero 14 che porta al centro (il Rossio alla Baixa) in piazza da Figueira, poi  la stazione centrale, praça  dos Restauradores, da dove parte la bellissima avenida da Libertade. Visitiamo l’elevador di Santa Justa (un antico ascensore al centro della città, comunque non molto alto). Poi prendiamo i caratteristici tram 1 e 28 per girare in lungo e in largo Lisbona. Visita di chiese di diverso stile e della cattedrale. Raggiungiamo anche il Castello di San Jorge, dove eravamo stati il giorno prima con la visita organizzata. Pranziamo in una piazzetta nei pressi del Castello dove mangiamo male e paghiamo parecchio (protesto ma inutilmente, pazienza). A piazza Figura riprendiamo il bus 14 per il ritorno e quindi tutto il pomeriggio in piscina, dopo di che ena, musica e a letto.

 

- VENERDI’ 4 LUGLIO  4 luglio – svegliandoci abbiamo avuto l’amara sorpresa di non trovare Micca che non abbiamo visto uscire assolutamente. Ogni ricerca, anche con l’aiuto del personale del campeggio, con dei bambini e anche diverse persone, risulta vana. Il dispiacere è immenso. Lasciamo il camper aperto e andiamo in piscina nella speranza che Micca ritorni. Della nostra gattina nessuna notizia. Lasciamo la porta del camper aperta, ma inutilmente.

 

- SABATO 5 LUGLIO – verso le 10 prendiamo l’autostrada per il sud (SUL) verso punta Faro, usciamo a Grandola (circa 100 km. euro 10.60) e imbocchiamo la Nazionale (IC 1). Ci fermiamo ad Albuferia, posteggiando in una strada a 10 metri dall’oceano Atlantico. Dove facciamo il bagno, le foto di rito e pranziamo.(km. 57.615). Quindi in cammino per Siviglia, dove arriviamo intorno alle ore 18.30. Purtroppo abbiamo perso del tempo per trovare il campeggio, nonostante sapessimo di dovere cercare segnalazione Aeroporto-direzione Cordova.  Comunque, grazie all’aiuto di un poliziotto che ci ha accompagnati, siamo arrivati al campeggio (km. 556 –totale parziale 57.864). Sistemazione e via verso il centro città con l’autobus che staziona davanti al campeggio (euro 2 a cranio). L’autobus effettua quattro corse giornaliere, in orari strani e scomodi (10, 12.30, 17.30 e 21.30) con ritorno dopo 30’ perché impiega circa 20’ per arrivare al centro. Facciamo un giro in Piazza di Spagna, Università, Cattedrale, Barrio di Santa Cruz, il vecchio quartiere di viuzze, oggi tutti ristoranti e negozi di souvenir. Ceniamo in una piazzetta a menù fisso euro 14 in due, abbastanza  buono e ritorniamo in campeggio con il taxi. Sono le 24.15, il tassametro segna poco meno di 10 euro, il tassista ci chiede 13.48 (per lo scatto notturno) e noi gli diamo 15 euro (è andata molto bene, pensavamo peggio).

 

- DOMENICA 6 LUGLIO – Dopo la colazione andiamo in centro con l’autobus delle 10. Giunti al centro, Calle S. Fernando, prendiamo il bus del giro turistico il cui biglietto (costo 11 euro a cranio) è valido 24 ore. Ci sono quattro fermate, dove puoi salire e scendere quando vuoi, utilizzando, però, gli autobus della stessa compagnia (di compagnie di bus turistici ce ne sono due), forniti di auricolari in ben cinque lingue (spagnolo, inglese, francese, tedesco e italiano). Il giro è simpatico ma, a nostro giudizio, insufficiente. Nel corso del giro turistico scendiamo due volte per visitare l’Alcazar, il bellissimo parco Maria Luisa, mentre non facciamo in tempo ad entrare nella Cattedrale che sta per chiudere. C’è da dire che Piazza di Spagna lascia incantati per la bellezza e la maestosità. Peccato, però, che è quasi tutto lasciato all’incuria e in pieno abbandono. Purtroppo, è così dappertutto, compresi i palazzi antichissimi e i giardini. Ancora una volta andiamo a pranzo nel quartiere  Barrio di Santa Cruz, in un localino molto caratteristico, comunque con menù a pranzo fisso (21 euro in  due). Riprendiamo il bus turistico, dopodiché ci facciamo un’altra passeggiata, notando ancora una volta una sporcizia incredibile. Alle 18 riprendiamo l’autobus per il campeggio dove facciamo la doccia, ma non entriamo nello spiazzo della piscina perché si paga 1,20 euro al giorno, prezzo che rimane invariato anche  se manca meno di un’ora alla chiusura (ore 20).- In questo campeggio abbiamo conosciuto una coppia di giovani di Ancona, che vive a La Spezia, con due bambini (un maschio e una femminuccia).

 

- LUNEDI’ 7 LUGLIO- alle ore 10.30 partenza dal Camping Sivilla in direzione Granada. Per fare la spesa (carne, verdure e altro) siamo usciti a Osuna (persone squisite). Arriviamo a  Granada verso le 14 ma per attraversare la circumvallazione abbiamo impiegato circa un’ora. Per trovare il camping Reina Isabel, dietro indicazioni, siamo usciti a Granada 1, per proseguire verso l’uscita Ronda Sur- Sierra Nevada-Alhambra. Giunti a questa uscita si prosegue per La Zubia, che troviamo facilmente in quanto ben segnalato. Km. 290 ( totale parziale 058.155). Appena il tempo di darci una sistemata e di pranzare e via alla scoperta di Granada, con un bus che si ferma poche decine di metri più sotto, e che porta al centro. Giunti al centro, girando qua e là, ci diamo alla pazza gioia acquistando regalini per i figli, approfittando degli sconti che erano iniziati proprio quel giorno. Tornando indietro abbiamo assistito alla messa nella stupenda chiesa di S. Juan de Dios, quindi ritorno al campeggio sempre con lo stesso autobus che ci lascia proprio lì davanti . Cena a base di pasta e broccoli e poi a nanna stanchissimi.

 

- MARTEDI’ 8 LUGLIO – di buon mattino ci rechiamo all’Alhambra dove siamo stati prenotati dallo stesso campeggio, onde evitare la lunga fila di turisti (costo prenotazione 3 euro a cranio). Biglietto d’ingresso 8 euro a persona più 3, sempre a persona, per l’auricolare (guida tascabile in 5 lingue). La visita è molto lunga e (per i miei piedi) molto faticosa. Comunque, bisogna dire che è tutto bello, sicuramente da vedere. Verso le 16.30 (eravamo entrati alle 12.00) usciamo per ritornare in campeggio, dove,  avevamo prenotato una serata di flamenco in un locale caratteristico del Sacromonte, un antico quartiere popolare arabo di viuzze, che di giorno viene frequentato dalla gente locale, mentre la notte è invaso dai turisti. Siamo accompagnati da Ester, una simpatica guida del luogo, probabilmente pagata dal campeggio e/o dal locale del flamenco. Per l’occasione, dal campeggio, sono venuti con noi, in pullman, una coppia di coniugi francesi, campeggiatori in tenda, (Maria, Bono, Feliciano di 6 anni e Laura di 14-15 anni). La serata (23 euro a testa) comprendeva, oltre lo spettacolo (simpatico, certamente da vedere), il pullman, la guida, la consumazione (noi abbiamo bevuto sangria) e la visita guidata a piedi del quartiere. Aggiungo che Ester parlava, inglese, oltre naturalmente lo spagnolo e anche l’italiano, ma non il francese, per cui sono stato io a fare da interprete con la simpatica famiglia francese, che ha mostrato di gradire. Siamo rientrati al Camping verso l’una di notte.

 

- MERCOLEDI’ 9 LUGLIO – considerato che  il campeggio si deve lasciare entro le ore 12, per evitare di pagare un altro giorno, ci alziamo di buonora e ritorniamo con il solito bus al centro per andare a visitare la Cattedrale, che lunedì avevamo trovato chiusa. Ci sono lavori di restauro per cui si può visitare soltanto in parte (costo 2,50 euro a persona) però approfittiamo per visitare il museo. Grazie al bus che dal centro riporta alla Zubbia, arriviamo al camping  alle ore 11,15. Il tempo per sistemarci, fare scarico e carico di acqua e partiamo con destinazione Valencia, via Murcia-Alicante prendendo la A 92  (tutta buona, gratuita). Ad Alicante prendiamo l’autostrada a pagamento, ma, considerato che  la strada nazionale N 332 era buona e costeggiava il mare, decidiamo di uscire a Benidorm (euro 2,25). C’è da dire, però, che si attraversano troppi paesini e molti semafori. Decidiamo di restare ugualmente su questa strada e anzi approfittiamo per comprare alcuni oggetti di ceramica ( i prezzi sono sicuramente accettabili). Verso le 20.30 ci fermiamo a Oliva, un paese a meno di 80 km. da Valencia. Posteggiamo lungo una strada piena di casette singole di fronte al mare, vicino l’ingresso della darsena. Ceniamo e a letto, ma si dorme poco perché la strada è molto trafficata e per giunta siamo nei pressi di una curva (km. 496, totale 58652).

 

-  GIOVEDI’ 10 LUGLIO – Spazzini vocianti ci fanno svegliare di buonora per cui alle 8.30 decidiamo di dirigerci a Valencia. Verso le 10 arriviamo al Camping Park “El Saler”, (km. percorsi 75) dove facciamo il bagno in piscina. Un campeggio modesto,  pieno di turisti locali, tra l’altro anche caro (euro 31,50 a notte), niente sconto per la federcampeggio e accetta pagamento soltanto in contanti. Per essere più vicini a Valencia, meno di 5 km. avevamo tentato di entrare nel camping Colle Vert , ma non accettavano cani. Verso le ore 16 prendiamo il bus che porta al centro, il capolinea è nei pressi della centralissima “Plaza de toros”, accanto alla stazione centrale. Facciamo un bel giro, visitiamo la Cattedrale, il magnifico palazzo della borsa, la stessa stazione ferroviaria, il palazzo dei mercati generali, davvero molto elegante, e poi sorbiamo un bel gelatone e compriamo alcuni regalini. In serata ceniamo in uno dei moltissimi locali che ci sono in una specie di galleria che prende origine proprio dalla stessa “plaza de toros”. Al “Paellador” dove gustiamo un’ottima paella  (ce ne sono di molteplici gusti). Aspettiamo l’ultimo bus per il campeggio che doveva transitare alle ore 22 e invece è passato soltanto alle 22.30. Banali le scuse dell’autista. Verso mezzanotte, piuttosto stanchi andiamo a dormire.

 

-  VENERDI’ 11 LUGLIO -  Dopo la colazione, il carico d’acqua e gli scarichi vari, ci dirigiamo con il camper verso il centro di Valencia, dov’è difficoltoso parcheggiare, anche per via di lavori in corso. Posteggiamo proprio davanti alla Cattedrale, compriamo qualche altro regalino e poi via, verso Barcellona. Ci fermiamo a fare la spesa ad Almazora e poi proseguiamo sempre per la strada nazionale N 340. Altra sosta a Ribera de Cabanes per altri souvenir e quindi giù nella vicina spiaggia di Alcazar a fare un bagno. Transitiamo da Tarragona verso le 19.45 dopo aver percorso 299 km.. Per la notte sostiamo in un’area di servizio sulla E 15, A 7 direzione Girona-Francia che si chiama Montseny, molto bella, tranquilla e assai elegante. Km. Percorsi 445. (totale parziale 059.185)

 

-  SABATO 12 LUGLIO -  Verso le 10, dopo la colazione, paghiamo l’autostrada euro 9.55 alla frontiera Spagna-Francia  (La Jonquera-Le boulou). Usciamo per percorrere la Nazionale N 9 (attenzione, cartello verde, perché quello di colore blu è a pagamento). La scelta si rivela azzeccata perché c’è meno traffico rispetto all’autostrada, che spesso incrociamo. Purtroppo, transitando la città di Beziers, mi trovo a scegliere se proseguire spostandomi verso destra e tagliare la strada alle auto che mi seguivano o imboccare una discesa che portava in un tunnel. Scelgo il tunnel, ma il camper non ci passa. Fortunatamente mi ero fermato appena in tempo per non scassare tutto il tetto. Si rompe soltanto l’antenna-radio. Adagio, adagio, con l’aiuto di mia moglie, faccio marcia indietro e grazie a Dio l’abbiamo scampata bella. Verso le 13.30 ci fermiamo a mangiare e a riposare. Km. Percorsi 256. Riprendiamo la marcia verso il ritorno, al bivio Millau-Clermontferrand prendiamo la N 113. Giungiamo a Montpellier alle 15.50 (il giro prefissato è completato, il contachilometri segna 59.508). Decidiamo di continuare sulla Nazionale N 7 per il Frejus fino alla sosta per la notte, in un’area di servizio a Cannes (km. Percorsi 632).

 

-  DOMENICA 13 LUGLIO -  partenza alle ore 8.30, dopo aver pagato, come all’andata, una serie continua di pedaggi per l’autostrada: Cannes 3.60, Nizza 1,80, Monaco 2,70, di cui purtroppo non credo si possa fare a meno, giungiamo in Italia alle 9.30 km percorsi 84. Sosta per il pranzo nei pressi di Livorno e usciamo a Rossignano (euro 32.60). Continuiamo verso Roma immettendoci sulla superstrada N 1 (Aurelia): Grosseto-Roma. L’Aurelia è buona ma abbiamo incontrato troppe code. Sosta per il pranzo alle 13.30 e partenza alle 15.00 ma verso le 17.00 e fino alle ore 20.00 ci fermiamo per un improvviso attacco di sonno. Riprendiamo la E 80 a Civitavecchia verso Roma ma c’è la confusione del ritorno dal mare della domenica. Ci fermiamo in un posteggio (km. 746) ma dopo la cena, verso l’una e mezza di notte, considerato che il traffico si era smaltito, riprendiamo la marcia, fino all’area di servizio “La Macchia”, sulla Roma-Napoli  (totale km. della giornata 821).

 

- LUNEDI 14 LUGLIO – alle 9.20, dopo la colazione, ci rimettiamo in viaggio. A Salerno pedaggio autostradale di euro 11.50. Inizialmente avevamo pensato di fermarci per qualche giorno a fare i bagni in Calabria, ma poi c’è venuta improvvisa la voglia di casa. Sosta per il pranzo a Frascineto dalle 14 alle 15; alle 18.30 arrivo a Villa S. Giovanni, Km. percorsi 640 (totale 61280). Ci imbarchiamo subito e alla solita area di servizio di  Messina facciamo lo scarico. Arriviamo a casa alle 20.30, km. della giornata 744  il contachilometri segna 061.385 per un TOTALE DI KM. 7.890.

                                                                                    FRANCO ANASTASI

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