Il COMUNE DI MAZZARRONE (CT)
organizza
Il GRUPPO CAMPEGGIATORI CATANIA
partecipa alla

3a Vetrina dell’uva da tavola di

MAZZARRONE (CT)

7 e 8 settembre 2002

COMUNE DI MAZZARRONE – PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA – REGIONE SICILIANA - C.C.I.A.A. CATANIA

          La vetrina dell’uva da tavola di Mazzarrone rappresenta la sintesi di quanto si concretizza in un anno di lavoro di questo comparto economico-produttivo, per lanciare nuovi programmi ed iniziative, nonché mettere in risalto le caratteristiche socio culturali della comunità mazzarronese. Contemporaneamente la cultura e lo spettacolo avranno grande spazio all’interno del programma della “Vetrina” 

Programma della manifestazione

Sabato 7 Settembre
Ore 16.30 Annullo Filatelico, fino alle ore 20.00
Ore 19.00 Degustazione dell’uva e della mostarda
Ore 19.30 Inaugurazione mostra di pittura presso l’Aula Consiliare
Ore 21.00 Spettacolo musicale

Domenica 8 Settembre
Ore 09.00 Visita Azienda agricola
Ore 10.30 Giochi in Piazza
Ore 12.00 Incontro con le autorità presso l’area di sosta, omaggi ai partecipanti al  raduno
Ore 17.00 Esposizione Uve del comprensorio
Ore 18.30 Conferenza sull’Uva da tavola presso l’Aula Consiliare
Ore 19.00 Degustazione dell’uva, della mostarda e dei dolci a base di uva
Ore 21.00 Spettacolo musicale

Fine raduno

La partecipazione al raduno è gratuita. L’area di sosta riservata si trova all’interno dei locali della ex Cantina Sociale in Via Principe Umberto

Per motivi climatici il programma del raduno potrà subire variazioni che saranno tempestivamente pubblicate nel sito internet dell’associazione www.campeggiatoricatania.com

COME ARRIVARE

Percorrere la SS Catania – Ragusa, prima SS 194 per 28,4 Km e poi SS 514 per 8,8 Km all’altezza del Km 27 dirigersi su rampa a destra bivio Mazzarrone – Licodia Eubea e  percorrere circa 14 Km fino al centro della cittadina.
Oppure dalla Catania - Gela svoltare al bivio per Grammichele e proseguire per Mazzarrone.

 

 

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CENNI STORICI SU MAZZARRONE (dal sito del Comune di Mazzarrone www.gte.it/mazzarrone/indiceit.htm)

Sita agli estremi limiti meridionali della provincia di Catania, a circa 300 metri sul livello del mare, Mazzarrone ha assunto la dignità di ente locale autonomo con la legge regionale 7 maggio 1976, n.55, con la quale sono state erette in unico Comune autonomo le località Piano Chiesa, Botteghelle, Cucchi, Leva e Grassura, costituenti la frazione di Mazzarrone e appartenenti al territorio di Caltagirone, e la località Botteghelle-Sciri Sottano insistente sul territorio di Licodia Eubea.
Sorti a far data dal 1870, con una connotazione prettamente rurale, questi borghi si popolarono sempre di più fino a dar vita a una cittadina che, per le sue vocazioni produttive incentrate sulla viticoltura, si è posta al centro di un'economia ricca e prospera.
Il nome Mazzarrone ha un'etimologia interessante ma di non semplice lettura, sulla quale gli studiosi non concordano. La più suggestiva è sicuramente quella di origine greca: maz, spiga, e aron o arun, frumento, e cioè terra ricca di frumento. Da rilevare infatti che, nonostante la giovane età della città, il territorio di Mazzarrone ha radici che affondano in un passato remoto, come testimoniano i rinvenimenti archeologici che riportano alle epoche greca e romana.
La parte di territorio ceduta dal Comune di Caltagirone, storicamente è rappresentata dall'ex feudo Mazzarrone, mentre la parte ceduta da Licodia Eubea era una porzione dell'ex feudo Sciri. In tali feudi si sono avvicendati diversi possessori appartenenti a diverse famiglie. Per Mazzarrone: Giovanni de Laumia (1296), Federico de Cardona, Antonio de Timera da Lentini, Attardo Landolina, la famiglia de Caramanno (che nel 1513 ne donò una parte al monastero delle monache del SS. Salvatore di Noto), la famiglia dei Platamone, dei Gravina, dei Requisenz, degli Iacona. Ed infine, dal 1866 (con la legge "eversiva" che esproprio i beni ecclesiastici), le famiglie nobiliari dei Gravina, dei Chiarandà e dei Leva. Mentre per quanto riguarda Sciri, il possesso fu detenuto, per un periodo molto lungo, dalla famiglia Santapace.
Con l'ottenimento dell'autonomia e l'istituzione a Comune, di cui quest'anno si celebra il ventennale, la laboriosa popolazione di Mazzarrone, vide finalmente soddisfatta una leggittima aspirazione che rappresentò il punto finale di una rivendicazione sostenuta per circa vent'anni e l'inizio di una nuova vita amministrativa autonoma.

 

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