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Russia 2005 di Salvo e Gabriella Magnolia |
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| Diario del Viaggio in Russia dal 7 al 23 agosto 2005 organizzato dal Gruppo Campeggiatori Catania | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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La Piazza Rossa a Mosca |
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PREMESSA
Il viaggio è stato organizzato dal Gruppo
Campeggiatori Catania (www.campeggiatoricatania.com)
e guidato dal simpatico Gaetano Fazio (www.campermio.it).
Gli equipaggi partecipanti sono stati, compresi gli accompagnatori, in totale
29, provenienti da varie parti d’Italia. Il programma del viaggio ha previsto
l’inizio del tour il 07 agosto con appuntamento a Narva (confine
Estonia-Russia) e la fine il 23 agosto al confine Lettonia-Russia.
Gli spostamenti verso il punto di incontro ed il
rientro a casa a fine tour guidato, sono stati fatti in autonomia: ogni
equipaggio ha seguito, a propria scelta, l’itinerario e le soste che ha
ritenuto più opportune.
Quella che di seguito descriviamo è l’esperienza
da noi vissuta, all’andata, fino al luogo dell’appuntamento a Narva con il
Gruppo, durante il tour guidato in Russia e al ritorno verso casa.
DIARIO DI VIAGGIO
– 28 luglio/29 agosto 2005
1° - Giovedì
28 luglio – Inizia l’avventura
Finalmente si parte per le vacanze, traghetto Snav
Palermo-Napoli con partenza alle ore 20.00, cena a bordo e subito a nanna.
Traversata tranquilla con mare calmo.
2° - Venerdì
29 luglio – Verso nord
Prima lunga tappa di spostamento autostradale
seguendo l’itinerario Napoli – Roma – Firenze – Bologna – Venezia – Udine –
Tarvisio. Intorno alle 20.00 siamo al confine con l’Austria, acquistiamo la “vignette”
e proseguiamo in direzione Vienna. Alle 21.00, già molto stanchi per la lunga
giornata di viaggio, ci fermiamo in una stazione di servizio per la cena ed il
meritato riposo notturno.
La giornata è stata molto afosa con temperature
che hanno superato, nel tratto Bologna-Venezia, anche i 40°!!
3° -
Sabato 30 luglio – Verso nord-est
Partenza alla volta della Slovacchia. Pausa pranzo
nel parcheggio del market Lidl in prossimità del confine con
4° -
Domenica 31 luglio – Arriviamo a Cracovia
Partenza alla volta di Cracovia: alle 10.00 passiamo
il confine polacco. La temperatura è intorno ai 20° e pioviggina. Arriviamo a
Cracovia alle 12.30 e ci sistemiamo al camping Clepardia, molto carino, non
lontano dal centro e ben collegato con i mezzi pubblici. Cracovia è sempre
bella e molto affollata: l’abbiamo visitata l’anno scorso, ma ci rimaneva
ancora qualche quartiere da approfondire!!
5° -
Lunedì 01 agosto – Da Cracovia a Cestokowa
Giornata dedicata alla visita di Cracovia, ed in
particolare al quartiere ebraico. Molto suggestivo e toccante. Nel tardo
pomeriggio rientro al campeggio e partenza per Cestokowa, per raggiungere una
prima parte del gruppo (tra cui Gaetano, il simpaticissimo organizzatore del
viaggio in Russia). Alle 21.00 parcheggiamo a fianco del santuario della
Madonna Nera. Saluti e abbracci con Gaetano e la moglie Angela e altri del
gruppo che già conoscevamo. Siamo già in 12 camper!!
6° -
Martedì 02 agosto – Attraverso
Prima parte della mattinata dedicata alla visita
del santuario di Jasna Gore, e successiva partenza alla volta della Lituania.
Pausa pranzo in un’area attrezzata nei pressi di Mszczonow. Nel tratto stradale
da Varsavia al confine Lituano il manto stradale è pessimo, con profondi e
pericolosi solchi longitudinali; attualmente sono però presenti numerosi
cantieri per la manutenzione. Sosta notturna nei pressi di Augustow (la
temperatura cala ed il piumino a letto non dispiace!).
7° - Mercoledì
03 agosto – Verso il Baltico
Si riparte presto in direzione del confine Lituano
che raggiungiamo alle 12.30. Pausa pranzo in una bellissima area di servizio
con tavoli sul prato: mangiamo all’aperto. Nel pomeriggio proseguiamo il
viaggio e alle 18.00 raggiungiamo
8° -
Giovedì 04 agosto – Da Riga a Tallin
Ci spostiamo in un altro parcheggio del centro per
lasciare il camper custodito e fare una tranquilla passeggiata per le strade di
Riga. Interessante il mercato alimentare all’interno degli Hangar del periodo
sovietico, ma anche le innumerevoli bancarelle con oggetti e monili d’ambra,
detta anche “l’Oro del Baltico”. Pranziamo nel locale tipico “Lido” in
compagnia di Matteo e Nuccia e Mimmo e Anna, servizio a buffet molto
caratteristico e buono con prezzi popolari. Nel pomeriggio riprendiamo la
strada in direzione Tallin, piove e la temperatura scende a 17°! Alle 20.30
siamo in Estonia, ci fermiamo lungo la strada per la cena ed il pernottamento.
9° -
Venerdì 05 agosto – La fantastica Tallin
Si riparte presto al mattino, il cielo è nuvoloso
e la temperatura è abbastanza fresca: 17°. Per strada notiamo tante casette di
legno dai colori pastello, oltre ai bei paesaggi boschivi.
Alle 14.00 siamo a Tallin, ci sistemiamo nel
parcheggio custodito (il cui nome è “Valvega” – 230 Kr/24h) situato sotto le
mura del castello, comodissimo e proprio a ridosso della zona pedonale. Nel
pomeriggio facciamo una passeggiata per le stradine di questa fantastica città.
Sembra di tornare indietro nel tempo, l’atmosfera è quella che si respira in
ogni antica città medioevale.
10° -
Sabato 06 agosto – Giulia compie cinque anni Mattinata dedicata al completamento della visita di Tallin, veramente incantevole e difficile da lasciare. Ripartiamo nel pomeriggio in direzione del confine russo, ma facciamo una breve sosta in un market per una bella torta al cioccolato per il compleanno di Giulia; poi, insieme a Daniela Ed Attilio, proseguiamo sotto una pioggia battente per Vosu dove ci fermiamo al camping “Eesti Caravan” situato in un bosco proprio sul mare. Serata rilassante e riposante prima del fatidico giorno dell’appuntamento a Narva, per l’inizio del “Viaggio” in territorio russo.
11° -
Domenica 07 agosto – Appuntamento al confine russo
Sveglia con molta calma e passeggiata lungo la
costa baltica. Il mare ha un colore marrone-rossastro, non invita certo a fare
il bagno: la temperatura è comunque intorno ai 18°. Approfittiamo della sosta
tecnica per fare le grandi pulizie in camper e con molta calma ci dirigiamo
verso Narva, punto di incontro dei 29 equipaggi del Gruppo Campeggiatori
Catania guidato da Gaetano Fazio. Nel tardo pomeriggio arriviamo nel piazzale
proprio davanti alla frontiera russa e cominciamo a conoscere gli altri
equipaggi. A fine serata gradevole rinfresco di benvenuto con dolci tipici
siciliani “esportati” da Gaetano. L’entusiasmo
per l’inizio del Viaggio è alle stelle.
12° -
Lunedì 08 agosto – Il faticoso ingresso in Russia
E’ il grande giorno, finalmente si va alla
scoperta del mondo “Russia”. Purtroppo quello che già ci avevano prospettato (tempi
lunghi alla dogana), viene “rispettato perfettamente”. Impieghiamo circa
quattro ore per il passaggio attraverso 5 gabbiotti per i controlli doganali
con personale severo e incapace o, forse, solo apparentemente (…) di parlare
l’inglese. Alla fine sembra quasi un miracolo essere “dentro”. Cominciamo a
“tastare”
13° -
Martedì 09 agosto – San Pietroburgo - Hermitage
Alle 10.00 appuntamento all’ingresso del
parcheggio, dove ci aspettano due pullman, per la prima visita della città. Ci
dirigiamo verso l’Hermitage, il meraviglioso museo articolato in 4 edifici di
epoche diverse: il Palazzo d’Inverno, nello stile barocco di Rastrelli (metà
XVIII sec.); il Piccolo Hermitage, sul fianco est del palazzo d’Inverno, al
quale è collegato attraverso due gallerie all’italiana, creato e concepito come
museo, per esibire le collezioni di Pietro il Grande e Caterina II; il vecchio
Hermitage, su progetto dell’Architetto Quarenghi e il Nuovo Hermitage, inaugurato
nel 1852 sotto Nicola I.
Iniziamo dalla bella e nobile scala del Giordano,
attraversiamo la sala di Pietro I, la sala degli Stemmi, la sala 197, la grande
sala del Trono, in puro stile Quarenghi, e via nelle sale riservate alla
cultura russa, tra le quali la sala di malachite, decorata da più di 2
tonnellate di questa elegante pietra verde utilizzata per colonne, vasi enormi,
piccoli oggetti… Subito adiacente è la piccola sala da pranzo bianca, dove nel
1917 sono stati arrestati i membri del governo provvisorio.
Penetriamo poi nel Vecchio Hermitage e, dopo aver
ammirato la “Madonna col bambino” nella galleria di Firenze, passiamo nella
magnifica sala di Leonardo da Vinci, con due quadri che calamitano ogni sguardo:
la “Madonna di Benois” e la “Madonna Litta”.
Dopo aver ammirato il “Palazzo dei Dogi” del
Cataletto nella galleria di Venezia, passiamo nella galleria delle Logge di
Raffaello, replica delle Logge vaticane (un capriccio di Caterina II). Non ci
lasciamo sfuggire la bella serie del Tiziano “L’adorazione dei Magi” di
Veronese, la “Sacra Famiglia” di Raffaello, il “Giovane accovacciato” di
Michelangelo.
Senza rendercene conto, passiamo nel Nuovo
Hermitage, dove ammiriamo le 28 tele di Rembrandt, le decine di quadri di
Rubens e le 4 sale contenenti una piccola collezione di impressionisti rubata
dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale a grandi famiglie ebree. Tra
gli “impressionisti ritrovati”, Renoir, Manet, Cezanne, Gaugin, Van Gogh.
Abbiamo poi modo di ammirare altre opere degli
impressionisti nella sezione a loro riservata al secondo piano, dove sono
raggruppate le collezioni accumulate da multimilionari russi come Scuklin e
Morozon...: Renoir, Cezanne, Monet, Gaugin, Matisse. Superata la sezione degli
impressionisti, incontriamo Picasso (ciliegina sulla torta), e, con le sue
opere concludiamo, il nostro breve ma intenso tour dell’Hermitage.
Nel primo pomeriggio, abilmente guidati dalla
bella e preparata Nadia, giriamo San Pietroburgo e cominciamo a valutarne le
realtà e, soprattutto, le dimensioni: il triangolo d’oro con i suoi canali, le
residenze aristocratiche, i grandi viali, il palazzo d’Estate, lo splendido
Museo Russo e
Passiamo poi per le due belle colonne rostrate di
granito, un tempo usate come fari, e ci dirigiamo verso l’Accademia navale, di
fronte alla quale si trova ormeggiato l’incrociatore Aurora, alla cui prua si
trova il cannone che, nel 1917, esplose il colpo che annunciava l’assalto dei
bolscevici al palazzo d’Inverno. Proseguiamo
poi alla volta della Moschea blu, la più settentrionale fra quelle europee,
riconoscibile dall’alta cupola di ceramica blu e dai due minareti grigi.
Rientriamo ai camper stanchi ma soddisfatti
dell’enormità di opere d’arte viste forse un po’ troppo velocemente e dalla
grandezza di questa città.
14° -
Mercoledì 10 agosto – San Pietroburgo – Castello di Peterhof
La mattinata di oggi è dedicata alla visita del
Castello di Peterhof, situato a circa
Il castello, la cui visita non è inclusa nel
nostro pacchetto, ispirato alla reggia di Versailles, sorge nel bel mezzo di un
gigantesco parco diviso in due sezioni, e sfrutta la pendenza naturale del
terreno per dominare le acque dall’alto. Fra il palazzo e il mare si sviluppa
il giardino inferiore, all’inglese, con splendide e fantasiose fontane. Questa
è l’area più interessante: il gioco delle fontane, le panchine scherzose (con
un sistema di irrigazione, bagnano dalla testa ai piedi chi, avvicinandosi per
sedervisi, mette il piede sul sassolino… sbagliato!) e la strada delle fontane,
in cui un sistema di getti d’acqua permetteva a Pietro I di fare scherzi ai
suoi ospiti (mentre passeggiavano nel bel viale venivano “innaffiati” dallo
stesso zar, che azionava delle chiuse nascoste! Stessa sorte tocca oggi ai
turisti che fanno la passeggiata dalle 13.00 alle 15.00!!) dando all’insieme un
gradevole carattere ludico.
Prima di passare alla parte inferiore del parco,
ammiriamo
Il parco inferiore, ai piedi della grande cascata,
è diviso in due settori: a sinistra, quello dedicato a Caterina II e, a destra,
a Pietro I.
In quest’ultima zona, numerose sono le fontane: la
fontana sole, la fontana fungo, la fontana quercia, la fontana della piramide,
la fontana di Adamo, la cascata del Monte della Scacchiera e la fontana della
Montagna d’Oro. Nel
pomeriggio passeggiata libera sulla Prospettiva Nevskij
15° -
Giovedì 11 agosto – San Pietroburgo – giro in città
Nella prima mattinata visitiamo
Di particolare interesse,
Dalla parte opposta alla piccola cappella che
ospita i resti dei Romanov, riposano Pietro il Grande, Caterina II e gli altri
zar e zarine di Russia. Alla sinistra dei sarcofagi, la porta Santa
dell’iconostasi, in rame, è impreziosita da 43 icone. L’arco di trionfo è in
tiglio placcato d’oro e la croce che troneggia al centro è d’avorio di mammut.
Uscendo dalla cattedrale, ci dirigiamo verso
Sotto la volta, alcune tacche mostrano il livello raggiunto
dalle piene più drammatiche, con altezza record (
Dopo aver ammirato il panorama della Neva dalla
Fortezza, riprendiamo il pullman e ci avviamo verso un’immensa piazza, al
centro della quale troneggia, maestosa, la cattedrale di S. Isacco, con la sua
cupola dorata che riflette un timido sole che ogni tanto fa capolino tra le
nuvole, che corrono veloci, spinte da un vento abbastanza fresco…
Scopriamo che la chiesa ha subito numerose
modifiche prima di diventare come è oggi, come ci mostrano le numerose stampe
che si trovano al suo interno. Oggi ha un ruolo puramente espositivo, dal
momento che mostra le tecniche di costruzione e le opere artistiche del XIX
secolo.
Nel 1817, lo zar Alessandro I indice un concorso
per la costruzione di un edificio sul modello … di S. Pietro!!! Il giovane A.
De Montferrand, pur non avendo il titolo di architetto, si assume la
committenza, sbaglia i calcoli e… il peso eccessivo fa sprofondare la chiesa!
Ricalibrati i carichi, il fondo viene reso più solido grazie a 24.000 tronchi
di larice inabissati nella palude dove, non prendendo aria, non marciranno mai.
Le decine di colonne di granito rosso (ciascuna
pesa più di cento tonnellate!), i vasti portici su ognuno dei lati, i
giganteschi frontoni triangolari danno indubbiamente l’idea di maestosità, già
a partire dall’esterno. Entriamo e a sinistra troviamo il modellino del sistema
di sollevamento della colonne in pietra del portico; subito dopo uno spaccato
della cupola in metallo e legno; poi un busto di Montferrand, realizzato con
tutti i tipi di marmo utilizzati per le rifiniture della cattedrale, la cui
costruzione venne curata da lui per ben 40 anni. Tuttavia, l’architetto
francese morì 2 settimane prima dell’inaugurazione!!!
Saliamo poi sul balcone della cupola (270 gradini
circa!) e ammiriamo uno dei più bei panorami della città.
Alle 19.00 siamo di nuovo sul pullman, questa
volta per un giro serale sul battello, con buffet a bordo. Pian piano, sotto i
nostri occhi, sfilano, uno dopo l’altro, da una riva a quella opposta, i
meravigliosi edifici di questa splendida città: dall’Hermitage
all’Ammiragliato, dalla chiesa del Salvatore sul Sangue Versato alla Fortezza
dei Santi Pietro e Paolo, con la spiaggia ancora piena di sculture di sabbia …
Il tutto di fronte ad un buffet freddo seguito da vodka, spumante e caffè…!!!
16° -
Venerdì 12 agosto – San Pietroburgo – compleanno di Salvo
Nella prima mattinata, sotto un cielo abbastanza
nuvoloso e con una temperatura di 15°, ci avviamo verso la cittadina di Puskin
(così chiamata a partire dal
L’edificio, detto “palazzo di Caterina”, era la
sede della residenza estiva preferita da Caterina la grande, ma la sua
costruzione era iniziata nel 1711 sotto Caterina I.
Solo grazie ad Elisabetta Petrovna, però, il
palazzo raggiunge il suo splendore, quando importanti lavori vengono affidati a
Rastrelli.
Caterina II rimodernerà poi gli interni barocchi
puntando verso lo stile classico. I nazisti, nel 1941, distruggeranno il
palazzo, poi interamente ricostruito e oggi restituito a noi in tutto il suo
splendore!
Prima di visitarlo lasciamo nel guardaroba
zainetti, ombrelli grandi, giacconi “voluminosi”…; calziamo poi i copriscarpe,
saliamo la scala di marmo e ci troviamo… nella sala da ballo: 846 mq di
specchi, stucchi dorati, parquet e un enorme affresco sul soffitto, che
rappresenta il trionfo della Russia imperiale.
Passiamo poi nella sala da pranzo dei cavalieri,
una sala bianca e oro di Rastrelli in cui te tavoli sono elegantemente
apparecchiati con prestigiose porcellane … Belle (ma,purtroppo,rifatte) le
grandi stufe di maiolica olandese…(anche questa ricostruite, fedelmente, ma non
originali!!).
Ma la cosa più spettacolare ci aspetta ancora: lo
studio d’ambra. Ad esclusione della parte con le finestre, le altre tre sono
interamente ricoperte di ambra, con rilievi intagliati e un mosaico fiorentino.
Purtroppo, anche questa è stata interamente ricostruita…
Infine, ammiriamo la sala da pranzo verde, il cui
stile pacato di Cameron contrasta con gli eccessi barocchi dell’opera di
Rastrelli. I bassorilievi in stucco si basano su motivi tratti da affreschi
scoperti a Pompei.
Purtroppo le sale aperte sono poche e, quando ci
avviamo nel parco all’inglese, disseminato di padiglioni (
Pranziamo in un locale (che, più che un
ristorante, era un nigth club, con tanto di spogliarelliste che, improvvisate
cameriere, servivano ai tavoli!! Abbastanza squallido e non adatto al nostro
gruppo composto da famiglie con bimbi e coppie di cinquantenni …) in cui
gustiamo (in realtà non per tutti è così) una zuppa a base di barbabietola e
pollo, una fetta di pesce(?) accompagnato da … riso in bianco! E poi un
dolcetto tipo “plum cake”! Tutto rigorosamente
Rientrati al parcheggio, dopo una breve escursione
in un carissimo bazar di souvenir con prezzi solo in euro (quindi solo per
turisti), prepariamo una gustosa cenetta all’italiana in camper per festeggiare
il compleanno di Salvo, che spegne in un soffio solo tutte le candeline.
17° - Sabato
13 agosto – San Pietroburgo – lo spettacolo “folcloristico”
Mattinata libera, in giro per la città a fare un
po’ di shopping e a curiosare nelle zone della città poco (o per niente)
turistiche: basta uscire dalla “Prospettiva” per venire a contatto con un’altra
realtà: degrado, abbandono, alcolizzati ad ogni angolo di strada, ragazzi e
ragazze (forse neppure maggiorenni) sempre a spasso con … una bella bottiglia
di birra o di vodka e con la sigaretta sempre accesa.
Nei negozi per non turisti siamo quasi …
trasparenti!! Non ci danno retta, non fanno alcuno sforzo per
indicarci il prezzo della merce che ci interessa (spesso, muniti di penna e
foglietto, ci facciamo scrivere la cifra, tra risatine canzonatorie e non pochi
sbuffi), non nascondono il fastidio che provano nell’avere degli
“intrusi” nel loro negozio. Eppure i nostri soldi gli farebbero comodo per
scappare dalle comunalke, per
cambiare l’automobile che ormai non ne vuole più, per mettere qualcosa da parte
ed affrontare più agiatamente il lungo e freddo inverno che li aspetta (!!),
per mandare i loro figli in scuole in cui insegnano l’inglese, la lingua
dell’apertura verso il mondo, la lingua di internet, insomma, la chiave che
potrebbe aprire ai russi la porta verso un futuro migliore.
Non riusciamo a trovare una logica in tutto ciò e,
un po’ delusi e molto, molto amareggiati, torniamo nel nostro angolino di
“disastrato” occidente (il parcheggio “attrezzato” gestito dall’agenzia
SanPietroburgo.it): poche prese 220V per moltissimi equipaggi; due o tre punti
acqua difficilmente fruibili dai camper posteggiati ai margini del “giardino”;
docce (solo 2 per 70 e più persone!) isolate dal resto della “struttura”,
fruibili solo dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 19.00 alle 22.00 (e chi decide di
prendersela comoda al mattino?) e spesso, se c’è confusione, con l’acqua
fredda!
E dire che SanPietroburgo.it ha la sua sede
centrale a Milano, e lì dovrebbero conoscere le aspettative, le esigenze e le
abitudini degli italiani!!
Qui, nella città di Pietro il Grande, siamo stati Noi
italiani ad adeguarci (spesso malvolentieri) alle esigenze, alle abitudini e
alla rigidità dei russi!!!
La sera, cena al ristorante con spettacolo non
proprio del tutto “folcloristico”, ma indubbiamente di un certo interesse
maschile, data l’abbondanza di belle ragazze seminude! La cena, seppur non
eccessivamente abbondante, è piacevole: salmone in letto di insalata verde,
carne con verdure e purea di patate e, infine, una fetta di torta. Il tutto
“innaffiato” da spumante e vodka (1 bicchiere a testa e niente bis) e acqua
naturale.
Dopo cena il pullman ci porta in giro per la
città, in attesa che arrivi l’ora per l’apertura dei ponti: esperienza nuova e
interessante (ma valeva la pena aspettare fino all’1.35 di notte?!!).
Sfiniti torniamo ai camper alle 2 di notte!
18° -
Domenica 14 agosto – San Pietroburgo – In piena libertà
Alcuni (circa 30 persone) si recano al palazzo di
Pavlovsk, a circa
Dal parcheggio bastano 15 minuti a piedi (al passo
di una bimba di cinque anni) per raggiungere due diverse stazioni della metropolitana.
Andiamo a zonzo per la città alla ricerca di angoli e scorci particolari per
qualche fotografia o per assaggiare qualche specialità culinaria.
19° -
Lunedì 15 agosto – Da San Pietroburgo a Novgorod
Alle 10.00 tutti pronti sui camper per formare la
lunga colonna di 29 camper in direzione di Novgorod.
Alle 17.00 finalmente arriviamo, dopo aver
attraversato una pessima strada piena di buche … e non solo!!
Un terribile acquazzone sorprende i vari
gruppetti, sparsi autonomamente alla scoperta della “città”.
20° -
Martedì 16 agosto – Novgorod e dintorni
Alle 10.00 appuntamento per una escursione: una
parte dei camper (circa una dozzina, con ospiti a bordo) ci rechiamo a visitare
il Monastero di Juriev, a
L’interno è tutto affrescato: infatti le icone non
sono incorniciate, ma dipinte direttamente sugli spazi parietali, inclusi
pilastri e soffitti.
L’esterno della cattedrale ha un aspetto austero e
quasi “guerresco”, con i suoi alti muri bianchi, che la fanno somigliare ad una
fortezza, e le 3 cupole a forma di elmo. All’angolo nord-est spiccano, invece,
le 5 cupole a cipolla di colore blu stellato della cattedrale dell’Esaltazione
della Croce.
Riprendiamo i camper e, dopo aver percorso circa
La chiesa della Natività risale al XVI secolo (ma
è chiusa), mentre merita particolare attenzione la chiesa di Nikolaj (del XVII
sec.) con iconostasi d’epoca e un campanile alto più di
Di fronte all’entrata del museo si tiene un
piccolo mercato di prodotti di artigianato locale in scorza di betulla (tazze,
scatole, fermagli, cesti, pantofole) … a prezzi piuttosto contenuti rispetto a
quelli di San Pietroburgo.
Nel primo pomeriggio, sempre in compagnia delle
guide, visitiamo Novgorod: la cattedrale di S. Sofia, dell’XI secolo,
sormontata da 6 cupole e completamente affrescata in ogni sua parete interna
(compresi pilastri e volte!). Il simbolo più apprezzabile di questo gioiello
russo è un’icona del XII secolo raffigurante
La facciata esterna rivolta verso ovest è
impreziosita da una porta bronzea risalente al XII secolo e adorna di scene
mitologiche, bibliche e civili, per un totale di
Poco più avanti, la torre campanaria della
cattedrale di S. Sofia, risalente al XV secolo e sede di un’esposizione di campane.
Passiamo poi sulla riva destra del fiume Volhov e
ammiriamo (solo esternamente, oggi è chiusa) la chiesa della Trasfigurazione,
curioso edificio del 1374, con un esterno ritmato da nicchie.
21° -
Mercoledì 17 agosto – Da Novgorod a Mosca
Partenza di buon mattino alla volta di Mosca (
Ci scontriamo con delle realtà sconcertanti: la
stazione di rifornimento che troviamo per strada ha una sola pompa, pagamento
anticipato e distributore risalente agli ’70!! Risultato: circa 1,30 ore per
rifornire tutti i camper.
Sembra impossibile, ma la strada che percorriamo
(collegamento San Pietroburgo – Mosca, quindi a forte intensità di traffico) ha
le caratteristiche di tracciato e larghezza di una nostra provinciale e con il
manto stradale per lunghi tratti dissestato, con tagli trasversali o dossi
longitudinali.
Alle 20.00 circa arriviamo a Mosca, dopo
un’estenuante giornata alla guida.
Il parcheggio a noi riservato dall’agenzia
SanPietroburgo.it è, in realtà un campo da hokey su ghiaccio, adiacente ad un
palazzetto dello sport. Dopo aver collegato la 220V, facciamo rifornimento
d’acqua … collegandoci, con un tubo di fortuna, direttamente all’idrante della
suddetta struttura!!...
Altro capitolo: i servizi. Si sa che gli sportivi,
compagni di squadra, fanno la doccia tutti insieme “appassionatamente”, ma per
70 camperisti questo cameratismo non funziona. Così, anche se dentro la
stanza-doccia ci sono 6 doccini, ci ritroviamo a far la fila come se la doccia
fosse una sola.
Per il resto, la posizione del posteggio è ottima,
dato che bastano pochi minuti a piedi per raggiungere la linea rossa della
metropolitana e … voilà: 6 fermate e si scende direttamente sulla Piazza
Rossa!!! Favolosa!!!
22° -
Giovedì 18 agosto – In giro per Mosca
Alle 9.15 saliamo sui pullman e cominciamo a
conoscere Mosca: lungo la strada che ci porta verso
Finalmente arriviamo nel cuore della capitale
russa: restiamo tutti senza fiato alla vista della Cattedrale di San Basilio
prima, delle mura del Cremino e dell’intera Piazza Rossa, dopo!
Purtroppo è solo un primo assaggio: il programma
non prevede (non senza il disappunto di molti di noi) né l’ingresso al mausoleo
di Lenin (attenzione: il venerdì e il lunedì è chiuso! Infatti noi non avremo
più l’opportunità di fare la fila per visitarlo! Peccato), né alla cattedrale,
né, tanto meno, allo stesso Cremino!! Ci toccherà dedicare ai primi due parte
del giorno libero; mentre nella “fortezza” entreremo domani (così ci dice la
guida). Mah!!
Riprendiamo il pullman per un giro panoramico
della città: i sette grattacieli, la collina dei passeri,
E poi piazze, monumenti, strade che ci hanno dato
l’idea di una città bella, pulita, organizzata (forse un po’ caotica, ma con 10
milioni e mezzo di abitanti e 3 milioni di automobili!!...).
Ritorniamo sulla Piazza Rossa e ci rechiamo a
pranzo in un ristorante che si trova nei magazzini Gum: un’insalatina verde, un
potage, patatine fritte e una fettina di carne bianca (poco russo e molto
italiano come piatto!...), e siamo pronti a proseguire!
Alcuni, come da programma, si recano al museo Puskin,
che ospita la più grande collezione di pittura impressionista di tutta
La serata si conclude con l’escursione al circo
stabile di Mosca: interessante la struttura e l’ambientazione, un po’ meno lo
spettacolo, povero di grandi attrazioni (e soprattutto di animali, deludendo la
piccola Giulia).
23° -
Venerdì 19 agosto – In giro per Mosca
In mattinata sul pullman in direzione Cremlino:
che sorpresa la “fortezza” per antonomasia!
E’ la mitica sede del potere russo fin dalla notte
dei tempi, il cuore storico della città. Qui venivano incoronati gli zar, qui
si trovano le più prestigiose cattedrali ortodosse e i più favolosi tesori del
paese. Oggi è il centro delle istituzioni comuniste e la residenza del
presidente della Russia.
Nel pomeriggio ci spostiamo alla Cattedrale del
Salvatore, eretta nel 1837 per commemorare la vittoria su Napoleone, e abbattuta
da Stalin nel 1931 (con l’esplosivo!) ma fedelmente ricostruita negli anni ’90,
grazie ad una poderosa sottoscrizione nazionale ed al lavoro di migliaia di
operai che vi lavorarono giorno e notte, a tempo di record in soli 4 anni!!…, e
pensare che l’edificazione della cattedrale precedente aveva richiesto più di
40 anni!!
Nel pomeriggio gradevole passeggiata lungo la
vecchia Arbat e poi giro panoramico in battello. A seguire, e per finire, giro
notturno alle stazioni della metropolitana, veri e propri monumenti
sotterranei!! Imperdibili.
24° -
Sabato 20 agosto – Mosca: un pezzetto di anello d’Oro – Sergiev Posad
In mattinata, interessante visita alla “città
delle stelle”. Base militare non lontano da Mosca in cui è stato allestito un
museo intitolato a Yuri Gagarin, il primo cosmonauta russo, passato alla storia.
Vi sono presenti “cimeli” risalenti alla conquista
dello spazio dei primi anni ’60, tute spaziali, alcune capsule dei primi lanci
in orbita, fotografie. La visita è stata senza dubbio interessante e inusuale
per un giro turistico, ma molto lunga e lontana dalla seconda meta della
giornata: Sergiev Posad.
Arriviamo a Sergiev Posad,
Proseguiamo poi la visita in quello che è definito
il “Vaticano russo”, il Monastero di Sergiev Posad, imperdibile sito per il
valore artistico, per le molteplici cupole e per le possenti mura.
25° -
Domenica 21 agosto – Mosca in libertà
Giornata libera da programma, che noi abbiamo
impiegato facendo delle passeggiate in zone non turistiche per assaggiare la
vita vera dei moscoviti.
26° -
Lunedì 22 agosto – Da Mosca verso il confine Lettone
Alle 9.00 tutti in partenza verso il confine con
Facciamo centinaia di chilometri senza incontrare
nessun centro abitato, solo alcune sparse casette in legno. Il manto stradale
sempre pessimo ci costringe a mantenere un’andatura lenta di sicurezza.
Verso sera, controllando i documenti da presentare
alla dogana, ci accorgiamo che alcuni equipaggi, compresi noi, hanno
l’assicurazione stradale del camper che scade a mezzanotte. Attimi di panico!!
Si decide di evitare la sosta intermedia per la cena ed il pernottamento e di
arrivare alla frontiera entro la scadenza del documento assicurativo. Così, ed
è già buio, quattro equipaggi cominciano la folle corsa verso il confine, e gli
altri, con più calma ci raggiungeranno.
A mezzanotte ci incolonniamo alla dogana, e
cominciamo la lunga attesa che, tra controlli vari dei documenti e dell’interno
dei camper, ci porterà, dopo due ore all’ingresso in territorio Lettone.
Finalmente siamo fuori dalla Russia: questa lunga
e pesante giornata ci ha proprio distrutti e l’unico obbiettivo, ormai, era
uscire da quella terra.
27° -
Martedì 23 agosto – Dal confine russo a Vilnius – si va da soli
Dopo la notte passata nel parcheggio a ridosso della
dogana e i saluti con una parte dei partecipanti al viaggio, cominciamo,
stavolta da soli, il rientro verso casa.
Decidiamo di passare da Vilnius, la capitale
Lituana. La raggiungiamo nel pomeriggio e posteggiamo in un piccolo ed
economico parcheggio custodito vicino lo stadio raggiungibile a piedi dal
centro.
Serata tranquilla a passeggio per la città.
28° -
Mercoledì 24 agosto – Da Vilnius a Mikolajki (Polonia)
Mattinata in giro per Vilnius, città gradevole
semplice e tranquilla. Dopo pranzo in partenza alla volta della Polonia. Le
strade del nord della Polonia sono pessime e i tempi di percorrenza, di
conseguenza, sono lunghi. A
29° -
Giovedì 25 agosto – Arriviamo a Danzica
Di buon mattino partiamo e, a causa delle strade
sempre dissestate, strette, pericolose … cantieri e deviazioni… impieghiamo ben
5 ore per raggiungere Danzica.
Troviamo una piccola parte del gruppo già
posteggiata nella piazza con il mercatino!! Ci fermiamo anche noi. Passeggiata
nella via Dluga (via lunga), la via reale che presenta uno dei più begli
allineamenti di facciate dipinte di tutta
Nel pomeriggio, ci spostiamo all’estremità della
penisola di Hel, a nord di Danzica, in cui è presente un graziosissimo
villaggio di pescatori dall’omonimo nome.
Gradevole passeggiata serale e… buona notte!!
30° -
Venerdì 26 agosto – Dritti verso sud, non ci si ferma più
Fino alle 11.00 passeggiatina lungo le viuzze e la
spiaggia del caratteristico paesino di Hel. Poi partenza, sosta pranzo-spesa da
Intermarche e poi via… verso il confine con
31° -
Sabato 27 agosto – Tappone di rientro in Italia
Sveglia molto presto e si riparte. Oggi si torna
in Italia, proseguiamo il percorso autostradale lungo Monaco _ Brennero –
Modena – Bologna. Alle 18.00 siamo in Italia sotto una pioggia battente e 16°
di temperatura. Ci fermiamo in autostrada per la notte con la pioggia che
continuerà ad imperversare fino all’indomani.
32° - Domenica
28 agosto – Obbiettivo traghetto
Continua a piovere, proseguiamo la marcia con
obbiettivo porto di Napoli per traghettare a Palermo. Dopo varie code in
autostrada e rallentamenti per traffico, nel pomeriggio arriviamo a
destinazione. Alle 20.30 salpiamo alla volta della nostra amata Sicilia.
33° -
Lunedì 29 agosto – Siamo a casa
La traversata è stata tranquilla e riposante (dopo
tutti i chilometri degli ultimi giorni). Alle 7.30, dopo più di un mese,
tocchiamo la nostra Terra!!! Siamo a casa, sani, salvi e soddisfatti per
un’avventura indimenticabile.
Da molto tempo sognavamo un viaggio in Russia, ci
affascinava questo mondo sconosciuto, pieno di misteri. Quando, in un
precedente viaggio, Gaetano ci prospettò l’idea di organizzare un tour in
Russia, ci buttammo a capofitto, senza nemmeno pensarci due volte.
Le due settimane trascorse in Russia sono state
molto intense e piene, vissute giorno per giorno, dalla mattina alla sera, per
cercare di afferrare quanto più possibile di quel mondo molto particolare.
Abbiamo avuto molte sorprese positive ma
altrettante delusioni. Sorprese per quanto riguarda l’architettura e lo
splendore delle chiese e dei monasteri ortodossi, per la grandiosità di Mosca e
di San Pietroburgo; delusioni principalmente per la mentalità dei russi (ancora
molto lontani dalla cultura aperta e libera del mondo occidentale), per le
pessime condizioni della viabilità extraurbana oltre che per l’arretratezza di
molti servizi al di fuori dalle grandi città.
Un demerito particolare all’Agenzia SanPietroburgo.it che,
incaricata dell’organizzazione dei parcheggi e delle escursioni, ha mostrato
molti limiti nella capacità gestionale della logistica e tempistica dei servizi
resi. Le numerose lamentele già nei primi giorni in Russia, non sono servite
per rimediare in seguito; i disservizi sono stati costanti, dal primo
all’ultimo giorno.
Noi abbiamo preso tutto con filosofia, abbiamo
vissuto al meglio il nostro viaggio, divertendoci comunque e vivendo le
giornate con la passione del viaggiatore, che a tutto si adatta in nome della
conoscenza e della scoperta delle culture dei diversi popoli.
INFORMAZIONI SUL VIAGGIO
Abbiamo percorso in totale
Il prezzo del gasolio nei vari paesi attraversati
ha oscillato da un minimo di €
In Polonia e nei Paesi Baltici non ci sono
difficoltà per reperire l’acqua (in genere ai distributori di carburante) e per
trovare campeggi o parcheggi custoditi nelle città. Le indicazioni stradali
sono buone e complete.
In Russia (nota dolente per i camperisti), non
esistono strutture ricettive per camper. I campeggi non sanno cosa siano. Le
indicazioni stradali in cirillico sono praticamente illeggibili. E’ bene
dotarsi di buone carte stradali con la traslitterazione nel nostro alfabeto. Le
strade sono in condizioni disastrose con solchi profondi e fessure trasversali
che provocano continui sobbalzi durante la marcia.
Il paesaggio russo incontrato nel corso degli
spostamenti da San Pietroburgo a Mosca e da questa in Lettonia, è molto brullo
e piatto, per centinaia di chilometri non si incontrano centri abitati sulla
strada, solo poche abitazioni sparse con struttura in legno (spesso mezze
diroccate)!!.
I distributori di carburante fortunatamente non
mancano anche se, fuori dalle città, sono molto vecchi e spesso con una sola
pompa. Il sistema per fare rifornimento è del tipo: “prima paghi e poi ti
rifornisci”. Si va alla cassa si “ordina” la quantità in litri di carburante e
dopo si va a fare rifornimento, sempre rigorosamente “fai da te”. Eccezion
fatta per le grandi città, le carte di credito sono sconosciuti per effettuare
i pagamenti negli esercizi commerciali e nei distributori di carburante. In
compenso però non abbiamo mai avuto difficoltà ad effettuare prelievo di
contanti negli sportelli bancomat.
Molto frequenti in Russia i posti di blocco fissi
della Polizia, in particolare in entrata ed in uscita dai centri abitati.
All’approssimarsi del posto di blocco un cartello indica il rallentamento ed il
successivo stop: bisogna fermarsi ed attendere che il poliziotto faccia cenno o
di continuare o di accostarsi per il controllo. L’impressione generale che
abbiamo avuto, riguardo alle forze dell’ordine, è che cerchino di “spennare” il
turista di turno con qualsiasi pretesto.
Eravamo una colonna di 29 camper, e quando
fermavano il primo della colonna e si accorgevano che dietro c’era un fiume di
camper, ci lasciavano passare per evitare di paralizzare il già caotico
traffico.
SALUTI E RINGRAZIAMENTI
Un saluto particolare ed un grazie di cuore, prima
di tutto, a Gaetano Fazio ed alla moglie Angela, per la loro grande pazienza e
sincerità. Hanno dato tutto quello che potevano per la migliore riuscita del
viaggio.
Un saluto a tutti gli equipaggi che non abbiamo
potuto salutare di persona a fine viaggio al confine Lettone.
Grazie ad Attilio e Daniela per la loro compagnia
in alcune delle nostre passeggiate.
Un saluto a Rosario, Maria Piera ed i loro bimbi,
unici nostri coetanei del gruppo.
Grazie ad Andrea e Luciana per i saggi consigli da
camperisti veterani con un sacco di esperienza.
Un saluto grande a Matteo e Nuccia, e Mimmo e
Anna, simpatici e giovanili camperisti della Sicilia Orientale.
Ai simpatici concittadini Tullio e Rosanna e alle
sorelle Franca e Mariuccia, un grazie per le piacevoli chiacchierate “alla siciliana!!” ed un arrivederci a
presto.
Un saluto speciale alla famiglia dei simpatici “avvocati” catanesi, Salvatore e Mario,
con cui abbiamo scambiato gradevoli disquisizioni semi-notturne, sugli
argomenti più disparati, in attesa del … “la
cena è pronta: tutti a tavola!!!”
Grazie a tutte le guide russe che ci hanno
accompagnato nelle varie escursioni. Graziose ma un po’ freddine, qualcuna
molto preparata altre meno, ma tutte molto volenterose e disponibili.
Un saluto a Guido, Alida, Antonio, Giorgio,
Stefania, Glauco, Anna e tutte le persone che abbiamo conosciuto, con l’augurio
di poterle incontrare in un altro viaggio per condividere le gioie che solo i
viaggi in camper sanno dare.
Monreale (PA) salvomagnolia@amianet.it
P.S. “Il
ringraziamento più grande lo facciamo a nostra figlia Giulia (cinque anni
compiuti durante il viaggio) per l’esemplare comportamento tenuto nelle più
disparate e stancanti situazioni. Ci ha sempre seguiti instancabilmente. Grazie
Giulia”
Un uomo
percorre tutte le strade del mondo per trovare ciò che gli serve, ma deve
tornare a casa per scoprirlo
George Bernard Shaw
drammaturgo irlandese
premio nobel 1925
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