Russia 2005

di Salvo e Gabriella Magnolia

Diario del Viaggio in Russia dal 7 al 23 agosto 2005 organizzato dal Gruppo Campeggiatori Catania
 


 

La Piazza Rossa a Mosca

 

PREMESSA

Il viaggio è stato organizzato dal Gruppo Campeggiatori Catania (www.campeggiatoricatania.com) e guidato dal simpatico Gaetano Fazio (www.campermio.it). Gli equipaggi partecipanti sono stati, compresi gli accompagnatori, in totale 29, provenienti da varie parti d’Italia. Il programma del viaggio ha previsto l’inizio del tour il 07 agosto con appuntamento a Narva (confine Estonia-Russia) e la fine il 23 agosto al confine Lettonia-Russia.

Gli spostamenti verso il punto di incontro ed il rientro a casa a fine tour guidato, sono stati fatti in autonomia: ogni equipaggio ha seguito, a propria scelta, l’itinerario e le soste che ha ritenuto più opportune.

Quella che di seguito descriviamo è l’esperienza da noi vissuta, all’andata, fino al luogo dell’appuntamento a Narva con il Gruppo, durante il tour guidato in Russia e al ritorno verso casa.

 

DIARIO DI VIAGGIO – 28 luglio/29 agosto 2005

 

1° - Giovedì 28 luglio – Inizia l’avventura

Finalmente si parte per le vacanze, traghetto Snav Palermo-Napoli con partenza alle ore 20.00, cena a bordo e subito a nanna. Traversata tranquilla con mare calmo.

 

2° - Venerdì 29 luglio – Verso nord

Prima lunga tappa di spostamento autostradale seguendo l’itinerario Napoli – Roma – Firenze – Bologna – Venezia – Udine – Tarvisio. Intorno alle 20.00 siamo al confine con l’Austria, acquistiamo la “vignette” e proseguiamo in direzione Vienna. Alle 21.00, già molto stanchi per la lunga giornata di viaggio, ci fermiamo in una stazione di servizio per la cena ed il meritato riposo notturno.

La giornata è stata molto afosa con temperature che hanno superato, nel tratto Bologna-Venezia, anche i 40°!!

 

3° - Sabato 30 luglio – Verso nord-est

Partenza alla volta della Slovacchia. Pausa pranzo nel parcheggio del market Lidl in prossimità del confine con la Repubblica Slovacca. Alle ore 16.00, con formalità doganali quasi assenti, passiamo il confine. Proseguiamo verso il confine polacco e ci fermiamo per la notte in un grazioso piccolo campeggio, il Tilia Kemp, a Dolny Kubin. Posto molto tranquillo e rilassante sul fiume (davvero ciò che ci voleva dopo tanti chilometri!).

 

4° - Domenica 31 luglio – Arriviamo a Cracovia

Partenza alla volta di Cracovia: alle 10.00 passiamo il confine polacco. La temperatura è intorno ai 20° e pioviggina. Arriviamo a Cracovia alle 12.30 e ci sistemiamo al camping Clepardia, molto carino, non lontano dal centro e ben collegato con i mezzi pubblici. Cracovia è sempre bella e molto affollata: l’abbiamo visitata l’anno scorso, ma ci rimaneva ancora qualche quartiere da approfondire!!

 

il mercato nella piazza di Cracovia

la piazza di Cracovia

 

5° - Lunedì 01 agosto – Da Cracovia a Cestokowa

Giornata dedicata alla visita di Cracovia, ed in particolare al quartiere ebraico. Molto suggestivo e toccante. Nel tardo pomeriggio rientro al campeggio e partenza per Cestokowa, per raggiungere una prima parte del gruppo (tra cui Gaetano, il simpaticissimo organizzatore del viaggio in Russia). Alle 21.00 parcheggiamo a fianco del santuario della Madonna Nera. Saluti e abbracci con Gaetano e la moglie Angela e altri del gruppo che già conoscevamo. Siamo già in 12 camper!!

 

6° - Martedì 02 agosto – Attraverso la Polonia

Prima parte della mattinata dedicata alla visita del santuario di Jasna Gore, e successiva partenza alla volta della Lituania. Pausa pranzo in un’area attrezzata nei pressi di Mszczonow. Nel tratto stradale da Varsavia al confine Lituano il manto stradale è pessimo, con profondi e pericolosi solchi longitudinali; attualmente sono però presenti numerosi cantieri per la manutenzione. Sosta notturna nei pressi di Augustow (la temperatura cala ed il piumino a letto non dispiace!).

 

sosta per il pranzo

postazione del Papa al Santuario di Cestokowa

 

7° - Mercoledì 03 agosto – Verso il Baltico

Si riparte presto in direzione del confine Lituano che raggiungiamo alle 12.30. Pausa pranzo in una bellissima area di servizio con tavoli sul prato: mangiamo all’aperto. Nel pomeriggio proseguiamo il viaggio e alle 18.00 raggiungiamo la Lettonia e ci dirigiamo verso Riga. I numerosi lavori in corso rendono interminabile il tragitto. Arriviamo a Riga e ci dirigiamo al parcheggio custodito a ridosso del centro. E’ troppo caro, e nell’esitazione ci lasciamo anche fregare da un tizio che “alla Totò e la Fontana di Trevi!!” ci .. vende il “suo” posteggio per 5,00 € a camper!!  Pernottiamo nel parcheggio di un edificio in costruzione.

 

8° - Giovedì 04 agosto – Da Riga a Tallin

Ci spostiamo in un altro parcheggio del centro per lasciare il camper custodito e fare una tranquilla passeggiata per le strade di Riga. Interessante il mercato alimentare all’interno degli Hangar del periodo sovietico, ma anche le innumerevoli bancarelle con oggetti e monili d’ambra, detta anche “l’Oro del Baltico”. Pranziamo nel locale tipico “Lido” in compagnia di Matteo e Nuccia e Mimmo e Anna, servizio a buffet molto caratteristico e buono con prezzi popolari. Nel pomeriggio riprendiamo la strada in direzione Tallin, piove e la temperatura scende a 17°! Alle 20.30 siamo in Estonia, ci fermiamo lungo la strada per la cena ed il pernottamento.

 

9° - Venerdì 05 agosto – La fantastica Tallin

Si riparte presto al mattino, il cielo è nuvoloso e la temperatura è abbastanza fresca: 17°. Per strada notiamo tante casette di legno dai colori pastello, oltre ai bei paesaggi boschivi.

Alle 14.00 siamo a Tallin, ci sistemiamo nel parcheggio custodito (il cui nome è “Valvega” – 230 Kr/24h) situato sotto le mura del castello, comodissimo e proprio a ridosso della zona pedonale. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata per le stradine di questa fantastica città. Sembra di tornare indietro nel tempo, l’atmosfera è quella che si respira in ogni antica città medioevale.

 

le bancarelle di ambra a Riga

le buonissime mandorle caramellate a Tallin

10° - Sabato 06 agosto – Giulia compie cinque anni

Mattinata dedicata al completamento della visita di Tallin, veramente incantevole e difficile da lasciare. Ripartiamo nel pomeriggio in direzione del confine russo, ma facciamo una breve sosta in un market per una bella torta al cioccolato per il compleanno di Giulia; poi, insieme a Daniela Ed Attilio, proseguiamo sotto una pioggia battente per Vosu dove ci fermiamo al camping “Eesti Caravan” situato in un bosco proprio sul mare. Serata rilassante e riposante prima del fatidico giorno dell’appuntamento a Narva, per l’inizio del “Viaggio” in territorio russo.

 

11° - Domenica 07 agosto – Appuntamento al confine russo

Sveglia con molta calma e passeggiata lungo la costa baltica. Il mare ha un colore marrone-rossastro, non invita certo a fare il bagno: la temperatura è comunque intorno ai 18°. Approfittiamo della sosta tecnica per fare le grandi pulizie in camper e con molta calma ci dirigiamo verso Narva, punto di incontro dei 29 equipaggi del Gruppo Campeggiatori Catania guidato da Gaetano Fazio. Nel tardo pomeriggio arriviamo nel piazzale proprio davanti alla frontiera russa e cominciamo a conoscere gli altri equipaggi. A fine serata gradevole rinfresco di benvenuto con dolci tipici siciliani “esportati” da Gaetano. L’entusiasmo per l’inizio del Viaggio è alle stelle.

 

la spiaggia paludosa sul Baltico

il fiume che separa l’Estonia dalla Russia

 

12° - Lunedì 08 agosto – Il faticoso ingresso in Russia

E’ il grande giorno, finalmente si va alla scoperta del mondo “Russia”. Purtroppo quello che già ci avevano prospettato (tempi lunghi alla dogana), viene “rispettato perfettamente”. Impieghiamo circa quattro ore per il passaggio attraverso 5 gabbiotti per i controlli doganali con personale severo e incapace o, forse, solo apparentemente (…) di parlare l’inglese. Alla fine sembra quasi un miracolo essere “dentro”. Cominciamo a “tastare” la Russia percorrendo la strada fino a San Pietroburgo. Il manto stradale è pessimo, il peggiore che abbiamo finora incontrato (strada statale stretta e piena di buche); gli automobilisti russi sono spericolati e incuranti anche del minimo rispetto delle norme di circolazione stradale (sempre che in Russia ve ne siano). All’ingresso a San Pietroburgo, uno degli equipaggi del gruppo subisce un incidente a causa di un’auto guidata da un russo ubriaco che lo investe sulla fiancata. Fortunatamente nessuno si è fatto male ed il camper, con riparazioni di fortuna, ha potuto proseguire il viaggio. Da quel momento in poi, la guida in Russia diventa per noi motivo di apprensione, e tutti si impegnano nel prestare la massima attenzione. Alle 21.00 arriviamo a San Pietroburgo, al parcheggio dell’agenzia “SanPietroburgo.it”, molto spartano e disordinato situato in un giardino incolto a ridosso di una struttura sportiva vecchia e fatiscente; le tre docce sono isolate e, cosa ancor più fastidiosa, promiscue!! L’attacco per l’acqua si trova solo in due punti e per 29 camper è proprio difficile fare il carico in poco tempo…!. Con non poca fatica riusciamo a sistemare i 29 camper negli spazi vuoti lasciati da altri gruppi di camperisti già presenti. Spossati per la lunga giornata, andiamo a letto.

 

13° - Martedì 09 agosto – San Pietroburgo - Hermitage

Alle 10.00 appuntamento all’ingresso del parcheggio, dove ci aspettano due pullman, per la prima visita della città. Ci dirigiamo verso l’Hermitage, il meraviglioso museo articolato in 4 edifici di epoche diverse: il Palazzo d’Inverno, nello stile barocco di Rastrelli (metà XVIII sec.); il Piccolo Hermitage, sul fianco est del palazzo d’Inverno, al quale è collegato attraverso due gallerie all’italiana, creato e concepito come museo, per esibire le collezioni di Pietro il Grande e Caterina II; il vecchio Hermitage, su progetto dell’Architetto Quarenghi e il Nuovo Hermitage, inaugurato nel 1852 sotto Nicola I.

 

L’Hermitage visto dalla Neva

la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato

 

Iniziamo dalla bella e nobile scala del Giordano, attraversiamo la sala di Pietro I, la sala degli Stemmi, la sala 197, la grande sala del Trono, in puro stile Quarenghi, e via nelle sale riservate alla cultura russa, tra le quali la sala di malachite, decorata da più di 2 tonnellate di questa elegante pietra verde utilizzata per colonne, vasi enormi, piccoli oggetti… Subito adiacente è la piccola sala da pranzo bianca, dove nel 1917 sono stati arrestati i membri del governo provvisorio.

Penetriamo poi nel Vecchio Hermitage e, dopo aver ammirato la “Madonna col bambino” nella galleria di Firenze, passiamo nella magnifica sala di Leonardo da Vinci, con due quadri che calamitano ogni sguardo: la “Madonna di Benois” e la “Madonna Litta”.

Dopo aver ammirato il “Palazzo dei Dogi” del Cataletto nella galleria di Venezia, passiamo nella galleria delle Logge di Raffaello, replica delle Logge vaticane (un capriccio di Caterina II). Non ci lasciamo sfuggire la bella serie del Tiziano “L’adorazione dei Magi” di Veronese, la “Sacra Famiglia” di Raffaello, il “Giovane accovacciato” di Michelangelo.

Senza rendercene conto, passiamo nel Nuovo Hermitage, dove ammiriamo le 28 tele di Rembrandt, le decine di quadri di Rubens e le 4 sale contenenti una piccola collezione di impressionisti rubata dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale a grandi famiglie ebree. Tra gli “impressionisti ritrovati”, Renoir, Manet, Cezanne, Gaugin, Van Gogh.

Abbiamo poi modo di ammirare altre opere degli impressionisti nella sezione a loro riservata al secondo piano, dove sono raggruppate le collezioni accumulate da multimilionari russi come Scuklin e Morozon...: Renoir, Cezanne, Monet, Gaugin, Matisse. Superata la sezione degli impressionisti, incontriamo Picasso (ciliegina sulla torta), e, con le sue opere concludiamo, il nostro breve ma intenso tour dell’Hermitage.

Nel primo pomeriggio, abilmente guidati dalla bella e preparata Nadia, giriamo San Pietroburgo e cominciamo a valutarne le realtà e, soprattutto, le dimensioni: il triangolo d’oro con i suoi canali, le residenze aristocratiche, i grandi viali, il palazzo d’Estate, lo splendido Museo Russo e la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato…

Passiamo poi per le due belle colonne rostrate di granito, un tempo usate come fari, e ci dirigiamo verso l’Accademia navale, di fronte alla quale si trova ormeggiato l’incrociatore Aurora, alla cui prua si trova il cannone che, nel 1917, esplose il colpo che annunciava l’assalto dei bolscevici al palazzo d’Inverno.

Proseguiamo poi alla volta della Moschea blu, la più settentrionale fra quelle europee, riconoscibile dall’alta cupola di ceramica blu e dai due minareti grigi.

Rientriamo ai camper stanchi ma soddisfatti dell’enormità di opere d’arte viste forse un po’ troppo velocemente e dalla grandezza di questa città.

 

14° - Mercoledì 10 agosto – San Pietroburgo – Castello di Peterhof

La mattinata di oggi è dedicata alla visita del Castello di Peterhof, situato a circa 30 km dalla città, proprio affacciato sul golfo di Finlandia, residenza ufficiale dello zar in estate. La nostra attenzione si concentra però solo sui giardini, sulle celebri fontane e sugli incredibili giochi d’acqua, ideati in buona parte da Pietro Il Grande.

il Castello di Peterhof

la fontana di Nettuno

 

Il castello, la cui visita non è inclusa nel nostro pacchetto, ispirato alla reggia di Versailles, sorge nel bel mezzo di un gigantesco parco diviso in due sezioni, e sfrutta la pendenza naturale del terreno per dominare le acque dall’alto. Fra il palazzo e il mare si sviluppa il giardino inferiore, all’inglese, con splendide e fantasiose fontane. Questa è l’area più interessante: il gioco delle fontane, le panchine scherzose (con un sistema di irrigazione, bagnano dalla testa ai piedi chi, avvicinandosi per sedervisi, mette il piede sul sassolino… sbagliato!) e la strada delle fontane, in cui un sistema di getti d’acqua permetteva a Pietro I di fare scherzi ai suoi ospiti (mentre passeggiavano nel bel viale venivano “innaffiati” dallo stesso zar, che azionava delle chiuse nascoste! Stessa sorte tocca oggi ai turisti che fanno la passeggiata dalle 13.00 alle 15.00!!) dando all’insieme un gradevole carattere ludico.

Prima di passare alla parte inferiore del parco, ammiriamo la Grande Cascata, la principale, che si trova davanti il castello, ed è l’attrazione principale della visita di Peterhof, con le sue belle statue bronzee e il grande bacino centrale, dove campeggia un possente Sansone nell’atto di aprire le fauci ad un leone (allegoria della sottomissione della Svezia da parte di Pietro il Grande…).

Il parco inferiore, ai piedi della grande cascata, è diviso in due settori: a sinistra, quello dedicato a Caterina II e, a destra, a Pietro I.

In quest’ultima zona, numerose sono le fontane: la fontana sole, la fontana fungo, la fontana quercia, la fontana della piramide, la fontana di Adamo, la cascata del Monte della Scacchiera e la fontana della Montagna d’Oro.

Nel pomeriggio passeggiata libera sulla Prospettiva Nevskij

 

15° - Giovedì 11 agosto – San Pietroburgo – giro in città

Nella prima mattinata visitiamo la Fortezza dei SS. Pietro e Paolo, il luogo di nascita di San Pietroburgo, situata sull’isola di Lepri e usata come temibile prigione politica, dove si torturavano ribelli e congiurati.

Di particolare interesse, la Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo, la cui guglia, con i suoi 122 metri di altezza, è l’elemento architettonico più alto della città. Al suo interno riposa la maggior parte dei Romanov, trucidati nel 1918, e traslati sull’isola di Lepri solo nel 1998, dopo il riconoscimento ufficiale dei loro resti in Siberia (dopo essere stati fucilati, i loro corpi furono coperti di acido muriatico, che ha lasciato solo le loro ossa …). Tuttavia, manca la data del decesso sulle lapidi di Marija e di Aleksej, dal momento che i loro corpi non sono stati ritrovati…

Dalla parte opposta alla piccola cappella che ospita i resti dei Romanov, riposano Pietro il Grande, Caterina II e gli altri zar e zarine di Russia. Alla sinistra dei sarcofagi, la porta Santa dell’iconostasi, in rame, è impreziosita da 43 icone. L’arco di trionfo è in tiglio placcato d’oro e la croce che troneggia al centro è d’avorio di mammut.

 

la cupola della Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo

la scala a chiocciola per salire sulla cupola

 

Uscendo dalla cattedrale, ci dirigiamo verso la Porta della Neva, anche detta “porta della Morte”perché i prigionieri che uscivano da qui erano diretti al patibolo.

Sotto la volta, alcune tacche mostrano il livello raggiunto dalle piene più drammatiche, con altezza record (4 metri) nel 1824 …

Dopo aver ammirato il panorama della Neva dalla Fortezza, riprendiamo il pullman e ci avviamo verso un’immensa piazza, al centro della quale troneggia, maestosa, la cattedrale di S. Isacco, con la sua cupola dorata che riflette un timido sole che ogni tanto fa capolino tra le nuvole, che corrono veloci, spinte da un vento abbastanza fresco…

Scopriamo che la chiesa ha subito numerose modifiche prima di diventare come è oggi, come ci mostrano le numerose stampe che si trovano al suo interno. Oggi ha un ruolo puramente espositivo, dal momento che mostra le tecniche di costruzione e le opere artistiche del XIX secolo.

Nel 1817, lo zar Alessandro I indice un concorso per la costruzione di un edificio sul modello … di S. Pietro!!! Il giovane A. De Montferrand, pur non avendo il titolo di architetto, si assume la committenza, sbaglia i calcoli e… il peso eccessivo fa sprofondare la chiesa! Ricalibrati i carichi, il fondo viene reso più solido grazie a 24.000 tronchi di larice inabissati nella palude dove, non prendendo aria, non marciranno mai.

Le decine di colonne di granito rosso (ciascuna pesa più di cento tonnellate!), i vasti portici su ognuno dei lati, i giganteschi frontoni triangolari danno indubbiamente l’idea di maestosità, già a partire dall’esterno. Entriamo e a sinistra troviamo il modellino del sistema di sollevamento della colonne in pietra del portico; subito dopo uno spaccato della cupola in metallo e legno; poi un busto di Montferrand, realizzato con tutti i tipi di marmo utilizzati per le rifiniture della cattedrale, la cui costruzione venne curata da lui per ben 40 anni. Tuttavia, l’architetto francese morì 2 settimane prima dell’inaugurazione!!!

Saliamo poi sul balcone della cupola (270 gradini circa!) e ammiriamo uno dei più bei panorami della città.

Alle 19.00 siamo di nuovo sul pullman, questa volta per un giro serale sul battello, con buffet a bordo. Pian piano, sotto i nostri occhi, sfilano, uno dopo l’altro, da una riva a quella opposta, i meravigliosi edifici di questa splendida città: dall’Hermitage all’Ammiragliato, dalla chiesa del Salvatore sul Sangue Versato alla Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, con la spiaggia ancora piena di sculture di sabbia … Il tutto di fronte ad un buffet freddo seguito da vodka, spumante e caffè…!!!

 

16° - Venerdì 12 agosto – San Pietroburgo – compleanno di Salvo

Nella prima mattinata, sotto un cielo abbastanza nuvoloso e con una temperatura di 15°, ci avviamo verso la cittadina di Puskin (così chiamata a partire dal 1937, in occasione del centenario della morte del famoso poeta russo; prima si chiamava Carskoe Selo, “villaggio degli zar”).

L’edificio, detto “palazzo di Caterina”, era la sede della residenza estiva preferita da Caterina la grande, ma la sua costruzione era iniziata nel 1711 sotto Caterina I.

Solo grazie ad Elisabetta Petrovna, però, il palazzo raggiunge il suo splendore, quando importanti lavori vengono affidati a Rastrelli.

Caterina II rimodernerà poi gli interni barocchi puntando verso lo stile classico. I nazisti, nel 1941, distruggeranno il palazzo, poi interamente ricostruito e oggi restituito a noi in tutto il suo splendore!

 

“il palazzo di Caterina” a Puskin

la ricca e maestosa cancellata

 

Prima di visitarlo lasciamo nel guardaroba zainetti, ombrelli grandi, giacconi “voluminosi”…; calziamo poi i copriscarpe, saliamo la scala di marmo e ci troviamo… nella sala da ballo: 846 mq di specchi, stucchi dorati, parquet e un enorme affresco sul soffitto, che rappresenta il trionfo della Russia imperiale.

Passiamo poi nella sala da pranzo dei cavalieri, una sala bianca e oro di Rastrelli in cui te tavoli sono elegantemente apparecchiati con prestigiose porcellane … Belle (ma,purtroppo,rifatte) le grandi stufe di maiolica olandese…(anche questa ricostruite, fedelmente, ma non originali!!).

Ma la cosa più spettacolare ci aspetta ancora: lo studio d’ambra. Ad esclusione della parte con le finestre, le altre tre sono interamente ricoperte di ambra, con rilievi intagliati e un mosaico fiorentino. Purtroppo, anche questa è stata interamente ricostruita…

Infine, ammiriamo la sala da pranzo verde, il cui stile pacato di Cameron contrasta con gli eccessi barocchi dell’opera di Rastrelli. I bassorilievi in stucco si basano su motivi tratti da affreschi scoperti a Pompei.

Purtroppo le sale aperte sono poche e, quando ci avviamo nel parco all’inglese, disseminato di padiglioni (la Galleria Cameron, il padiglione dell’Hermitage …) piove ormai a dirotto e siamo costretti a … scappare!!

Pranziamo in un locale (che, più che un ristorante, era un nigth club, con tanto di spogliarelliste che, improvvisate cameriere, servivano ai tavoli!! Abbastanza squallido e non adatto al nostro gruppo composto da famiglie con bimbi e coppie di cinquantenni …) in cui gustiamo (in realtà non per tutti è così) una zuppa a base di barbabietola e pollo, una fetta di pesce(?) accompagnato da … riso in bianco! E poi un dolcetto tipo “plum cake”! Tutto rigorosamente 1 a testa, bambini esclusi (per i russi non è previsto neppure il posto tavola, e il fatto che, appena arrivati, si siano legittimamente seduti al tavolo con i propri genitori, ha creato non pochi problemi organizzativi!! Però per loro potevamo ordinare il pranzo alla carta …!!).

Rientrati al parcheggio, dopo una breve escursione in un carissimo bazar di souvenir con prezzi solo in euro (quindi solo per turisti), prepariamo una gustosa cenetta all’italiana in camper per festeggiare il compleanno di Salvo, che spegne in un soffio solo tutte le candeline.

 

17° - Sabato 13 agosto – San Pietroburgo – lo spettacolo “folcloristico”

Mattinata libera, in giro per la città a fare un po’ di shopping e a curiosare nelle zone della città poco (o per niente) turistiche: basta uscire dalla “Prospettiva” per venire a contatto con un’altra realtà: degrado, abbandono, alcolizzati ad ogni angolo di strada, ragazzi e ragazze (forse neppure maggiorenni) sempre a spasso con … una bella bottiglia di birra o di vodka e con la sigaretta sempre accesa.

 

traffico caotico sulla “prospettiva”

frutta in vetrina!!!

 

Nei negozi per non turisti siamo quasi … trasparenti!! Non ci danno retta, non fanno alcuno sforzo per indicarci il prezzo della merce che ci interessa (spesso, muniti di penna e foglietto, ci facciamo scrivere la cifra, tra risatine canzonatorie e non pochi sbuffi), non nascondono il fastidio che provano nell’avere degli “intrusi” nel loro negozio. Eppure i nostri soldi gli farebbero comodo per scappare dalle comunalke, per cambiare l’automobile che ormai non ne vuole più, per mettere qualcosa da parte ed affrontare più agiatamente il lungo e freddo inverno che li aspetta (!!), per mandare i loro figli in scuole in cui insegnano l’inglese, la lingua dell’apertura verso il mondo, la lingua di internet, insomma, la chiave che potrebbe aprire ai russi la porta verso un futuro migliore.

Non riusciamo a trovare una logica in tutto ciò e, un po’ delusi e molto, molto amareggiati, torniamo nel nostro angolino di “disastrato” occidente (il parcheggio “attrezzato” gestito dall’agenzia SanPietroburgo.it): poche prese 220V per moltissimi equipaggi; due o tre punti acqua difficilmente fruibili dai camper posteggiati ai margini del “giardino”; docce (solo 2 per 70 e più persone!) isolate dal resto della “struttura”, fruibili solo dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 19.00 alle 22.00 (e chi decide di prendersela comoda al mattino?) e spesso, se c’è confusione, con l’acqua fredda!

E dire che SanPietroburgo.it ha la sua sede centrale a Milano, e lì dovrebbero conoscere le aspettative, le esigenze e le abitudini degli italiani!!

Qui, nella città di Pietro il Grande, siamo stati Noi italiani ad adeguarci (spesso malvolentieri) alle esigenze, alle abitudini e alla rigidità dei russi!!!

La sera, cena al ristorante con spettacolo non proprio del tutto “folcloristico”, ma indubbiamente di un certo interesse maschile, data l’abbondanza di belle ragazze seminude! La cena, seppur non eccessivamente abbondante, è piacevole: salmone in letto di insalata verde, carne con verdure e purea di patate e, infine, una fetta di torta. Il tutto “innaffiato” da spumante e vodka (1 bicchiere a testa e niente bis) e acqua naturale.

Dopo cena il pullman ci porta in giro per la città, in attesa che arrivi l’ora per l’apertura dei ponti: esperienza nuova e interessante (ma valeva la pena aspettare fino all’1.35 di notte?!!).

Sfiniti torniamo ai camper alle 2 di notte!

 

18° - Domenica 14 agosto – San Pietroburgo – In piena libertà

Alcuni (circa 30 persone) si recano al palazzo di Pavlovsk, a circa 30 km a sud di San Pietroburgo; altri rimangono al parcheggio e si rilassano o vanno a fare shopping! Si, anche se è domenica, i negozi sono tutti regolarmente aperti (chiuderanno solo 1 ora prima, ma fanno orario continuato come ogni giorno!!).

Dal parcheggio bastano 15 minuti a piedi (al passo di una bimba di cinque anni) per raggiungere due diverse stazioni della metropolitana. Andiamo a zonzo per la città alla ricerca di angoli e scorci particolari per qualche fotografia o per assaggiare qualche specialità culinaria.

 

19° - Lunedì 15 agosto – Da San Pietroburgo a Novgorod

Alle 10.00 tutti pronti sui camper per formare la lunga colonna di 29 camper in direzione di Novgorod.

Alle 17.00 finalmente arriviamo, dopo aver attraversato una pessima strada piena di buche … e non solo!!

 

acquazzone in agguato sulle cupole della
Cattedrale di S. Sofia a Novgorod

il monumento al millenario
con Ivan il Terribile in primo piano

Un terribile acquazzone sorprende i vari gruppetti, sparsi autonomamente alla scoperta della “città”.

 

20° - Martedì 16 agosto – Novgorod e dintorni

Alle 10.00 appuntamento per una escursione: una parte dei camper (circa una dozzina, con ospiti a bordo) ci rechiamo a visitare il Monastero di Juriev, a 3 km a sud di Novgorod. Si tratta di un antico insieme monastico fondato nel IX sec. e oggi tappa d’obbligo, qui in Russia, dal momento che la sua cattedrale di S. Giorgio risale al 1119, quando ancora mancavano secoli alla nascita della città di Pietro il Grande!! Penetriamo nel cortile passando dalla torre campanaria rifatta nel XIX sec. e, attraverso un vialetto di pietra, raggiungiamo la cattedrale di S. Giorgio.

L’interno è tutto affrescato: infatti le icone non sono incorniciate, ma dipinte direttamente sugli spazi parietali, inclusi pilastri e soffitti.

L’esterno della cattedrale ha un aspetto austero e quasi “guerresco”, con i suoi alti muri bianchi, che la fanno somigliare ad una fortezza, e le 3 cupole a forma di elmo. All’angolo nord-est spiccano, invece, le 5 cupole a cipolla di colore blu stellato della cattedrale dell’Esaltazione della Croce.

Riprendiamo i camper e, dopo aver percorso circa 1 km, raggiungiamo il Museo all’aperto di Architettura popolare lignea: si tratta di un’area di 30 ettari in cui sono state trasportate le izbe e le chiese in legno, di stili diversi, provenienti dai distretti limitrofi. Non si tratta di “imitazioni” ma di “ricostruzioni”, dal momento che tutto è stato smontato e ricomposto tronco per tronco, numerando i pezzi!

 

le cupole blu del Monastero di Juriev

la Chiesa della Natività

 

La chiesa della Natività risale al XVI secolo (ma è chiusa), mentre merita particolare attenzione la chiesa di Nikolaj (del XVII sec.) con iconostasi d’epoca e un campanile alto più di 30 metri!!

Di fronte all’entrata del museo si tiene un piccolo mercato di prodotti di artigianato locale in scorza di betulla (tazze, scatole, fermagli, cesti, pantofole) … a prezzi piuttosto contenuti rispetto a quelli di San Pietroburgo.

Nel primo pomeriggio, sempre in compagnia delle guide, visitiamo Novgorod: la cattedrale di S. Sofia, dell’XI secolo, sormontata da 6 cupole e completamente affrescata in ogni sua parete interna (compresi pilastri e volte!). Il simbolo più apprezzabile di questo gioiello russo è un’icona del XII secolo raffigurante la Vergine, sfregiata vicino al suo occhio sinistro da una freccia scagliata da un pagano di Suzdal durante la guerra feudale: colta dall’ira, la Vergine fece cadere le tenebre in pieno giorno e i nemici, accecati, furono sconfitti !!...

La facciata esterna rivolta verso ovest è impreziosita da una porta bronzea risalente al XII secolo e adorna di scene mitologiche, bibliche e civili, per un totale di 800 kg!!

Poco più avanti, la torre campanaria della cattedrale di S. Sofia, risalente al XV secolo e sede di un’esposizione di campane.

Passiamo poi sulla riva destra del fiume Volhov e ammiriamo (solo esternamente, oggi è chiusa) la chiesa della Trasfigurazione, curioso edificio del 1374, con un esterno ritmato da nicchie.

 

21° - Mercoledì 17 agosto – Da Novgorod a Mosca

Partenza di buon mattino alla volta di Mosca (520 km da percorrere). La strada è pessima ed a tratti non consente velocità superiori a 50-60 Km/h.

Ci scontriamo con delle realtà sconcertanti: la stazione di rifornimento che troviamo per strada ha una sola pompa, pagamento anticipato e distributore risalente agli ’70!! Risultato: circa 1,30 ore per rifornire tutti i camper.

Sembra impossibile, ma la strada che percorriamo (collegamento San Pietroburgo – Mosca, quindi a forte intensità di traffico) ha le caratteristiche di tracciato e larghezza di una nostra provinciale e con il manto stradale per lunghi tratti dissestato, con tagli trasversali o dossi longitudinali.

 

le strade russe… no comment!!!

 

Alle 20.00 circa arriviamo a Mosca, dopo un’estenuante giornata alla guida.

Il parcheggio a noi riservato dall’agenzia SanPietroburgo.it è, in realtà un campo da hokey su ghiaccio, adiacente ad un palazzetto dello sport. Dopo aver collegato la 220V, facciamo rifornimento d’acqua … collegandoci, con un tubo di fortuna, direttamente all’idrante della suddetta struttura!!...

Altro capitolo: i servizi. Si sa che gli sportivi, compagni di squadra, fanno la doccia tutti insieme “appassionatamente”, ma per 70 camperisti questo cameratismo non funziona. Così, anche se dentro la stanza-doccia ci sono 6 doccini, ci ritroviamo a far la fila come se la doccia fosse una sola.

Per il resto, la posizione del posteggio è ottima, dato che bastano pochi minuti a piedi per raggiungere la linea rossa della metropolitana e … voilà: 6 fermate e si scende direttamente sulla Piazza Rossa!!! Favolosa!!!

 

22° - Giovedì 18 agosto – In giro per Mosca

Alle 9.15 saliamo sui pullman e cominciamo a conoscere Mosca: lungo la strada che ci porta verso la Piazza Rossa, la guida ci racconta la storia di alcuni importanti edifici che incontriamo, ci parla della città e delle vicende che ne hanno segnato l’aspetto e la struttura.

Finalmente arriviamo nel cuore della capitale russa: restiamo tutti senza fiato alla vista della Cattedrale di San Basilio prima, delle mura del Cremino e dell’intera Piazza Rossa, dopo!

Purtroppo è solo un primo assaggio: il programma non prevede (non senza il disappunto di molti di noi) né l’ingresso al mausoleo di Lenin (attenzione: il venerdì e il lunedì è chiuso! Infatti noi non avremo più l’opportunità di fare la fila per visitarlo! Peccato), né alla cattedrale, né, tanto meno, allo stesso Cremino!! Ci toccherà dedicare ai primi due parte del giorno libero; mentre nella “fortezza” entreremo domani (così ci dice la guida). Mah!!

Riprendiamo il pullman per un giro panoramico della città: i sette grattacieli, la collina dei passeri, la Cattedrale del Salvatore.

E poi piazze, monumenti, strade che ci hanno dato l’idea di una città bella, pulita, organizzata (forse un po’ caotica, ma con 10 milioni e mezzo di abitanti e 3 milioni di automobili!!...).

Ritorniamo sulla Piazza Rossa e ci rechiamo a pranzo in un ristorante che si trova nei magazzini Gum: un’insalatina verde, un potage, patatine fritte e una fettina di carne bianca (poco russo e molto italiano come piatto!...), e siamo pronti a proseguire!

 

Salvo, Angela, Gabriella, Gaetano, Giulia, Tullio e Rosanna nella fantastica Piazza Rossa

San Basilio: sembra finta, eppure esiste!!!

 

Alcuni, come da programma, si recano al museo Puskin, che ospita la più grande collezione di pittura impressionista di tutta la Russia; altri, invece, preferiscono recarsi nella strada più popolare di Mosca: la via Arbat, per fare shopping o semplicemente passeggiare per assaporare la città.

La serata si conclude con l’escursione al circo stabile di Mosca: interessante la struttura e l’ambientazione, un po’ meno lo spettacolo, povero di grandi attrazioni (e soprattutto di animali, deludendo la piccola Giulia).

 

23° - Venerdì 19 agosto – In giro per Mosca

In mattinata sul pullman in direzione Cremlino: che sorpresa la “fortezza” per antonomasia!

 

le chiese del Cremino: dentro e fuori

 

E’ la mitica sede del potere russo fin dalla notte dei tempi, il cuore storico della città. Qui venivano incoronati gli zar, qui si trovano le più prestigiose cattedrali ortodosse e i più favolosi tesori del paese. Oggi è il centro delle istituzioni comuniste e la residenza del presidente della Russia.

Nel pomeriggio ci spostiamo alla Cattedrale del Salvatore, eretta nel 1837 per commemorare la vittoria su Napoleone, e abbattuta da Stalin nel 1931 (con l’esplosivo!) ma fedelmente ricostruita negli anni ’90, grazie ad una poderosa sottoscrizione nazionale ed al lavoro di migliaia di operai che vi lavorarono giorno e notte, a tempo di record in soli 4 anni!!…, e pensare che l’edificazione della cattedrale precedente aveva richiesto più di 40 anni!!

Nel pomeriggio gradevole passeggiata lungo la vecchia Arbat e poi giro panoramico in battello. A seguire, e per finire, giro notturno alle stazioni della metropolitana, veri e propri monumenti sotterranei!! Imperdibili.

 

24° - Sabato 20 agosto – Mosca: un pezzetto di anello d’Oro – Sergiev Posad

In mattinata, interessante visita alla “città delle stelle”. Base militare non lontano da Mosca in cui è stato allestito un museo intitolato a Yuri Gagarin, il primo cosmonauta russo, passato alla storia.

Vi sono presenti “cimeli” risalenti alla conquista dello spazio dei primi anni ’60, tute spaziali, alcune capsule dei primi lanci in orbita, fotografie. La visita è stata senza dubbio interessante e inusuale per un giro turistico, ma molto lunga e lontana dalla seconda meta della giornata: Sergiev Posad.

 

l’interno di una capsula spaziale
vista nella “città delle stelle”

Sergiev Posad: il “Vaticano russo”

 

 

Arriviamo a Sergiev Posad, 75 km a nord-est di Mosca, alle 16.00 per il pranzo!! Per fortuna almeno ci attende un grazioso ristorantino tipico, con belle cameriere in costume russo (che, però, sono sgarbate e incapaci di comunicare con noi …).

Proseguiamo poi la visita in quello che è definito il “Vaticano russo”, il Monastero di Sergiev Posad, imperdibile sito per il valore artistico, per le molteplici cupole e per le possenti mura.

 

25° - Domenica 21 agosto – Mosca in libertà

Giornata libera da programma, che noi abbiamo impiegato facendo delle passeggiate in zone non turistiche per assaggiare la vita vera dei moscoviti.

 

le stupende fontane rosse

la piazza Rossa vista da una torre di S. Basilio

 

 

26° - Lunedì 22 agosto – Da Mosca verso il confine Lettone

Alle 9.00 tutti in partenza verso il confine con la Lettonia. Comincia oggi il viaggio di ritorno verso casa. Uscire da Mosca forse sembrava cosa facile, in realtà abbiamo impiegato circa 3 ore per arrivare sulla statale fuori dal grande raccordo anulare.

Facciamo centinaia di chilometri senza incontrare nessun centro abitato, solo alcune sparse casette in legno. Il manto stradale sempre pessimo ci costringe a mantenere un’andatura lenta di sicurezza.

Verso sera, controllando i documenti da presentare alla dogana, ci accorgiamo che alcuni equipaggi, compresi noi, hanno l’assicurazione stradale del camper che scade a mezzanotte. Attimi di panico!! Si decide di evitare la sosta intermedia per la cena ed il pernottamento e di arrivare alla frontiera entro la scadenza del documento assicurativo. Così, ed è già buio, quattro equipaggi cominciano la folle corsa verso il confine, e gli altri, con più calma ci raggiungeranno.

A mezzanotte ci incolonniamo alla dogana, e cominciamo la lunga attesa che, tra controlli vari dei documenti e dell’interno dei camper, ci porterà, dopo due ore all’ingresso in territorio Lettone.

Finalmente siamo fuori dalla Russia: questa lunga e pesante giornata ci ha proprio distrutti e l’unico obbiettivo, ormai, era uscire da quella terra.

La Russia ci ha regalato tante emozioni, legate alla grandiosità delle sue città, dei suoi splendidi palazzi, delle chiese e cremlini, ma al contempo si è rivelata ostile verso tutto ciò che non è russo, verso ciò che è diverso da loro. L’impressione generale che ci ha lasciato il popolo russo è stata proprio quella di ostilità e scarsa apertura verso le novità.

 

27° - Martedì 23 agosto – Dal confine russo a Vilnius – si va da soli

Dopo la notte passata nel parcheggio a ridosso della dogana e i saluti con una parte dei partecipanti al viaggio, cominciamo, stavolta da soli, il rientro verso casa.

Decidiamo di passare da Vilnius, la capitale Lituana. La raggiungiamo nel pomeriggio e posteggiamo in un piccolo ed economico parcheggio custodito vicino lo stadio raggiungibile a piedi dal centro.

Serata tranquilla a passeggio per la città.

 

28° - Mercoledì 24 agosto – Da Vilnius a Mikolajki (Polonia)

Mattinata in giro per Vilnius, città gradevole semplice e tranquilla. Dopo pranzo in partenza alla volta della Polonia. Le strade del nord della Polonia sono pessime e i tempi di percorrenza, di conseguenza, sono lunghi. A 150 km da Danzica, , ci fermiamo in un campeggio a Mikolajki, il “Wagabunda”, molto grazioso con servizi puliti, acqua calda a volontà, un bel prato ma… soprattutto… una pace ed un silenzio veramente eccezionali.

 

29° - Giovedì 25 agosto – Arriviamo a Danzica

Di buon mattino partiamo e, a causa delle strade sempre dissestate, strette, pericolose … cantieri e deviazioni… impieghiamo ben 5 ore per raggiungere Danzica.

Troviamo una piccola parte del gruppo già posteggiata nella piazza con il mercatino!! Ci fermiamo anche noi. Passeggiata nella via Dluga (via lunga), la via reale che presenta uno dei più begli allineamenti di facciate dipinte di tutta la Polonia. Ma Danzica merita una visita molto più accurata, e ci ripromettiamo di tornarci, un giorno non molto lontano!!

Nel pomeriggio, ci spostiamo all’estremità della penisola di Hel, a nord di Danzica, in cui è presente un graziosissimo villaggio di pescatori dall’omonimo nome.

Gradevole passeggiata serale e… buona notte!!

 

gli stupendi prospetti di Danzica

la spiaggia di Hel

 

 

30° - Venerdì 26 agosto – Dritti verso sud, non ci si ferma più

Fino alle 11.00 passeggiatina lungo le viuzze e la spiaggia del caratteristico paesino di Hel. Poi partenza, sosta pranzo-spesa da Intermarche e poi via… verso il confine con la Germania, che raggiungiamo in serata. Dopo cena proseguiamo lungo le autostrade tedesche, e ci fermiamo per la notte in una stazione di servizio poco a sud di Berlino.

 

31° - Sabato 27 agosto – Tappone di rientro in Italia

Sveglia molto presto e si riparte. Oggi si torna in Italia, proseguiamo il percorso autostradale lungo Monaco _ Brennero – Modena – Bologna. Alle 18.00 siamo in Italia sotto una pioggia battente e 16° di temperatura. Ci fermiamo in autostrada per la notte con la pioggia che continuerà ad imperversare fino all’indomani.

 

32° - Domenica 28 agosto – Obbiettivo traghetto

Continua a piovere, proseguiamo la marcia con obbiettivo porto di Napoli per traghettare a Palermo. Dopo varie code in autostrada e rallentamenti per traffico, nel pomeriggio arriviamo a destinazione. Alle 20.30 salpiamo alla volta della nostra amata Sicilia.

 

33° - Lunedì 29 agosto – Siamo a casa

La traversata è stata tranquilla e riposante (dopo tutti i chilometri degli ultimi giorni). Alle 7.30, dopo più di un mese, tocchiamo la nostra Terra!!! Siamo a casa, sani, salvi e soddisfatti per un’avventura indimenticabile.

 

 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Da molto tempo sognavamo un viaggio in Russia, ci affascinava questo mondo sconosciuto, pieno di misteri. Quando, in un precedente viaggio, Gaetano ci prospettò l’idea di organizzare un tour in Russia, ci buttammo a capofitto, senza nemmeno pensarci due volte.

Le due settimane trascorse in Russia sono state molto intense e piene, vissute giorno per giorno, dalla mattina alla sera, per cercare di afferrare quanto più possibile di quel mondo molto particolare.

Abbiamo avuto molte sorprese positive ma altrettante delusioni. Sorprese per quanto riguarda l’architettura e lo splendore delle chiese e dei monasteri ortodossi, per la grandiosità di Mosca e di San Pietroburgo; delusioni principalmente per la mentalità dei russi (ancora molto lontani dalla cultura aperta e libera del mondo occidentale), per le pessime condizioni della viabilità extraurbana oltre che per l’arretratezza di molti servizi al di fuori dalle grandi città.

Un demerito particolare all’Agenzia SanPietroburgo.it che, incaricata dell’organizzazione dei parcheggi e delle escursioni, ha mostrato molti limiti nella capacità gestionale della logistica e tempistica dei servizi resi. Le numerose lamentele già nei primi giorni in Russia, non sono servite per rimediare in seguito; i disservizi sono stati costanti, dal primo all’ultimo giorno.

Noi abbiamo preso tutto con filosofia, abbiamo vissuto al meglio il nostro viaggio, divertendoci comunque e vivendo le giornate con la passione del viaggiatore, che a tutto si adatta in nome della conoscenza e della scoperta delle culture dei diversi popoli.

INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

Abbiamo percorso in totale 8.300 km. (di cui 1.700 km. in territorio russo) per tutto il viaggio su terra da Napoli a Napoli, escluse le traversate via mare Palermo Napoli andata e ritorno, con un autocaravan Laika Kreos 3005 su meccanica Iveco 35C17, con un consumo medio di gasolio pari a circa 7,50-8,00 Km/litro.

Il prezzo del gasolio nei vari paesi attraversati ha oscillato da un minimo di € 0,38 in Russia (una vera pacchia) ad un massimo di € 1.17 in Germania (dati relativi ad agosto 2005).

In Polonia e nei Paesi Baltici non ci sono difficoltà per reperire l’acqua (in genere ai distributori di carburante) e per trovare campeggi o parcheggi custoditi nelle città. Le indicazioni stradali sono buone e complete.

In Russia (nota dolente per i camperisti), non esistono strutture ricettive per camper. I campeggi non sanno cosa siano. Le indicazioni stradali in cirillico sono praticamente illeggibili. E’ bene dotarsi di buone carte stradali con la traslitterazione nel nostro alfabeto. Le strade sono in condizioni disastrose con solchi profondi e fessure trasversali che provocano continui sobbalzi durante la marcia.

Il paesaggio russo incontrato nel corso degli spostamenti da San Pietroburgo a Mosca e da questa in Lettonia, è molto brullo e piatto, per centinaia di chilometri non si incontrano centri abitati sulla strada, solo poche abitazioni sparse con struttura in legno (spesso mezze diroccate)!!.

I distributori di carburante fortunatamente non mancano anche se, fuori dalle città, sono molto vecchi e spesso con una sola pompa. Il sistema per fare rifornimento è del tipo: “prima paghi e poi ti rifornisci”. Si va alla cassa si “ordina” la quantità in litri di carburante e dopo si va a fare rifornimento, sempre rigorosamente “fai da te”. Eccezion fatta per le grandi città, le carte di credito sono sconosciuti per effettuare i pagamenti negli esercizi commerciali e nei distributori di carburante. In compenso però non abbiamo mai avuto difficoltà ad effettuare prelievo di contanti negli sportelli bancomat.

Molto frequenti in Russia i posti di blocco fissi della Polizia, in particolare in entrata ed in uscita dai centri abitati. All’approssimarsi del posto di blocco un cartello indica il rallentamento ed il successivo stop: bisogna fermarsi ed attendere che il poliziotto faccia cenno o di continuare o di accostarsi per il controllo. L’impressione generale che abbiamo avuto, riguardo alle forze dell’ordine, è che cerchino di “spennare” il turista di turno con qualsiasi pretesto.

Eravamo una colonna di 29 camper, e quando fermavano il primo della colonna e si accorgevano che dietro c’era un fiume di camper, ci lasciavano passare per evitare di paralizzare il già caotico traffico.

SALUTI E RINGRAZIAMENTI

Un saluto particolare ed un grazie di cuore, prima di tutto, a Gaetano Fazio ed alla moglie Angela, per la loro grande pazienza e sincerità. Hanno dato tutto quello che potevano per la migliore riuscita del viaggio.

Un saluto a tutti gli equipaggi che non abbiamo potuto salutare di persona a fine viaggio al confine Lettone.

Grazie ad Attilio e Daniela per la loro compagnia in alcune delle nostre passeggiate.

Un saluto a Rosario, Maria Piera ed i loro bimbi, unici nostri coetanei del gruppo.

Grazie ad Andrea e Luciana per i saggi consigli da camperisti veterani con un sacco di esperienza.

Un saluto grande a Matteo e Nuccia, e Mimmo e Anna, simpatici e giovanili camperisti della Sicilia Orientale.

Ai simpatici concittadini Tullio e Rosanna e alle sorelle Franca e Mariuccia, un grazie per le piacevoli chiacchierate “alla siciliana!!” ed un arrivederci a presto.

Un saluto speciale alla famiglia dei simpatici “avvocati” catanesi, Salvatore e Mario, con cui abbiamo scambiato gradevoli disquisizioni semi-notturne, sugli argomenti più disparati, in attesa del … “la cena è pronta: tutti a tavola!!!”

Grazie a tutte le guide russe che ci hanno accompagnato nelle varie escursioni. Graziose ma un po’ freddine, qualcuna molto preparata altre meno, ma tutte molto volenterose e disponibili.

 

Un saluto a Guido, Alida, Antonio, Giorgio, Stefania, Glauco, Anna e tutte le persone che abbiamo conosciuto, con l’augurio di poterle incontrare in un altro viaggio per condividere le gioie che solo i viaggi in camper sanno dare.

 

Salvo e Gabriella Magnolia

Monreale (PA)

salvomagnolia@amianet.it

 

P.S. “Il ringraziamento più grande lo facciamo a nostra figlia Giulia (cinque anni compiuti durante il viaggio) per l’esemplare comportamento tenuto nelle più disparate e stancanti situazioni. Ci ha sempre seguiti instancabilmente. Grazie Giulia”

 

 

Un uomo percorre tutte le strade del mondo per trovare ciò che gli serve, ma deve tornare a casa per scoprirlo

George Bernard Shaw

drammaturgo irlandese

premio nobel 1925